Domenica, Febbraio 05, 2012

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Direttore  Ernesta Adele Marando
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sciacalliUna piccola grande storia per descrivere lo sciacallaggio ai colleghi. A Ferruzzano alcune avvocatesse vogliono scannare un'avvocata che fa loro ombra. Ma non è polso loro. Possono andare solo a raccogliere olive. Se le olive sono d’accordo. Inutile indossare tubini e infradito...

A Ferruzzano le parcelle non vengono pagate all’Avvocato che ha lavorato e conseguito risultati eccellenti. Ma ad avvoltoi travestiti con la toga. Avvoltoi togati  che, appena visti arrivare i soldi, e tanti, 250.000,00 (duecentocinquantamila ) euro si sono lanciati in picchiata sulle clienti beneficate dal lavoro scrupoloso e certosino dell’avvocato vero e serio che ha lavorato in silenzio per anni.  Avvocato donna che per quattro anni ha lavorato senza beccare un quattrino  dalla povera cliente accompagnata dalla solerte madre.  Povere  donne che piangevano miseria e non hanno pagato nemmeno i bolli governativi per mancanza di pecunia. Dicevano di non avere soldi per comprarsi da mangiare. Solo pane e cipolla.

 

macchianeraMa, dopo quattro anni di  lavoro si è conclusa la pratica legale con grande successo. Una volta giunto l’assegno, 250.000,00 (duecentocinquantamila)  euro, si ribadisce, l’avvocato con la toga e l’infradito si è materializzato all’improvviso a difesa delle due povere donne.  Avvoltoio togato che, anche per antichi rancori tramandati da padre in figlia, ha deciso di essere Robin Hood. L’eroe che ruba ai ricchi per dare  ai poveri.  Alcuni “socialisti" ferruzzanoti hanno il pelo sullo stomaco e l’avvoltoio togato che appartiene a questa nobile casta, ha ritenuto di doversi vendicare… Perchè un tempo oltre venti anni fa la Giustizia funzionava veramente e ha dato a Cesare quello che era di Cesare. Nel senso che chi  aveva commesso abusi di potere con l’abito istituzionale ha pagato con l’interdizione perpetua dei pubblici  uffici. Articolo 28 del codice penale.  E chi ha subito un  torto è stato riconosciuto innocente. Onore al merito. Ma qualche discendente di  quel  ramo “interdetto”non ci sta e continua con le azioni infami. Sarà una questione di DNA. Istiga a delinquere e per questo delinque  esso stesso e sopra ci guadagna anche  bei soldini a gratis. Come si suol dire due piccioni con una fava. Chi sa capisce quello che vado scrivendo. E così, per soldi e  vecchi merletti, l’avvoltoio con toga ha aizzato le due donne ora  ricche a rivoltarsi contro l’avvocato che le ha beneficate. Beneficati tutti. La figlia perché risarcita. La madre perché è la madre e stando vicina al “sole” si riscalda anch’essa. E i parenti tutti. Vecchi e nuovi.

Come si suol dire due piccioni con una fava.

Le due donne montando ad arte una sceneggiata miserabile, sostenute dall’aiuto della novella Robin Hood con la toga, hanno aggredito a casa sua l’avvocato. Quell’avvocato che per quattro anni le ha seguite e l’hanno ripagata  con la calunnia. Non hanno pagato l’onorario dovuto e concordato con contratto scritto e firmato. Come per Legge. E hanno armato un teatrino per  non pagare. A tempo debito altri particolari. Carta canta. E le carte ci sono. Tempo al tempo.

Con i 250.000,00 euro si diventa belli e corteggiati… Si paga naturalmente l’avvoltoio togato per i bei consigli perché ora i soldi ci sono.  Uno sciacallo non fa mai niente per niente, E qui parliamo di avvoltoi e sciacalli. E si trova pure marito. Con i soldi si possono comprare tante cose... Auguri e figli maschi.

Ride bene chi ride ultimo. Dice la massima.

Si scrive questo trafiletto a che i ferruzzanoti sappiano la verità. Perché in giro si stanno facendo troppe  chiacchiere non rispondenti  al vero. L’avvoltoio togato è entrato in scena quando sono arrivati i soldi. Prima non si è mai visto. Solo al momento di intascarli. Questo è. Calunniando una collega che veramente collega sua non può essere. C’è un abisso tra l’avvocato che ha seguito la causa con serietà senza beccare un soldo  e l’avvocato togato che si è appostato sulla strada  aspettando che arrivasse il malloppo e quando è arrivato ha teso l’agguato.  Si è impossessato della causa delle due “povere” donne che si sono rivoltate contro il loro avvocato per non pagare l’onorario.

 

Un  sintomo  emerge da questa storia meschina. Un  sintomo che è il voltastomaco. Meglio conosciuto come “conati di vomito” al solo pensare ai personaggi squallidi di questa vicenda.  All’avvoltoio togato e alle sue "novelle protette” e a tutti i complici.

 

 

 

Commenti
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Cat  - rat rat   |2009-12-31 10:32:27
Auguri x un prospero 2010, ma gentile direttrice può essere + chiara, quest'articolo è oscuro, misterioso da "antica carboneria" io francamente, come un po tutti i lettori, ho capito ben poco, sia chiara please, faccia nomi e cognomi !!! Cosi sapremo discernere il grano dall'oglio.
Buone feste
Il Direttore di Radiocivetta  - A Cat rat-rat   |2009-12-31 11:15:15
Gentile Cat - rat rat, il suo "nome" evoca i roditori, ovvero i topi che in dialetto calabro vengono chiamati "surici". Che hanno tanta pazienza. C'è un detto che recita:" dici u surici o saccu: dammi tempu ca ti perciu". Per gli italiani si traduce in :" Dice il topo al sacco: dammi tempo che ti buco".
Per venire alla sua domanda di chiarimenti le rispondo che la deve rivolgere all'autrice dell'articolo in questione e cioè ad Anastasia. Credo comunque che chi debba intendere abbia inteso. Anche chi dice di non capire. Anastasia conosce le cose e quando scrive sa quello che dice. Alcuni ferruzzanoti si credono molto furbi. Più furbi di tutti. Ma sappiamo tutti che fine fanno le volpi. Che sono le regine della furbizia. Alla fine finiscono col fare le pellicce.
Buon Nuovo Anno e che la Pace sia con lei e con tutti noi.Auguri
Cat  - rat rat rat rat   |2009-12-31 13:13:04
Un appello accorato ad Anàstasia od Ana'stasìa affinche chiarisca, faccia nomi e cognomi poichè tutti debbano sapere il mistero che avvolge questa oscura vicenda, un pò bizantina, e così si possa discernere e separare il grano dall'oglio (sa cos'è l'oglio??)
Comunque Buon Anno ed un Augurio al cane Argo
Ancora una risposta a Cat rat-  - La curiosità deve attendere   |2009-12-31 13:55:49
Anastasia è in vacanza. Festeggia l'arrivo del nuovo anno alle Maldive. E poi in genere non risponde per colmare curiosità da salottino letterario. Se la curiosità portasse ad una svolta e al desiderio di legalità allora è la benvenuta. Ma dall'esperienza questa curiosità è fine a se stessa. Comunque rispondo io per Anastasia, essendo il direttore del giornale. E le dico ancora che chi vuole intendere ha inteso. Molti conoscono questa triste storia delle "Piccole donne crescono". Cioè "crescono" perchè si appropropriano dei beni altrui.
Ora la saluto perchè è fine anno e vado a festeggiare come si conviene.Inutili altri commenti. Abbiamo esaurito la serie sull'argomento.
Stia bene.
Il Direttore di Radiocivetta
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Intervista a Ernesta Marando: “Calabria, il tricolore non è la nostra bandiera”

marando

Roma Piazza San Lorenzo Lucina 17 Gennaio 2011. Intervista di Alfonso Palumbo a Ernesta Adele Marando per il giornale online www.prismanews.net

"La Verità ci rende liberi"

Questo è il titolo dell'intervista che mi sarebbe piaciuto. Io sono italiana, amo la nostra bandiera, sia chiaro, nonostante il titolo ad effetto che il giornalista ha voluto mettere. Ma il popolo del Sud è bollato come terrone, quando va bene, 'ndraghetista il più delle volte. E da chi? Dagli stessi connazionali, da Roma in su. Ergo, è come se la bandiera tricolore sventolasse solo sul popolo nordico. E allora noi sotto quale bandiera viviamo? Chi è civile e chi incivile? Si parla di solidarietà e il Sud è ghettizzato e militarizzato. All'embargo. Questo è.

Ernesta Adele Marando

Per leggere l'intervista cliccare sulla foto