
In risposta ai tanti commenti giunti all'articolo dal titolo: Affido Condiviso, a 4 anni dall'approvazione - Convegno al Comune di Roma pubblicato il 18 Febbraio scorso su questo giornale.
Se costoro hanno delle conflittualità insuperabili, i figli sicuramente non possono essere "gestiti" da nessuno dei due. Allora sarebbe meno traumatico che fossero affidati a terzi. Se invece è solo uno dei due genitori ad avere un alto tasso di aggressività, ostilità, vendetta verso l'ex coniuge o compagno/a e la di lui/lei famiglia d'origine, dunque nonni, zii, cugini e canarini, ebbene questo genitore malato di odio non è in condizioni di educare con amore ed equilibrio nessun figlio. A maggior ragione se il figlio è piccolo.Più è piccolo, addirittura neonato, più grave è il danno prodotto sulla sua psiche e sul suo corpo. Che sia la madre o che sia il padre malati di odio e paranoia è ininfluente. Queste persone vanno curate. Non possono essere garanti di niente finchè sono malate di nervi. Per spiegarmi con parole povere e comprensibili a tutti. | Commenti |
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