Domenica, Febbraio 05, 2012

logo-radiocivetta

Direttore  Ernesta Adele Marando
Valutazione attuale: / 14
ScarsoOttimo 
lucciola bambini-feliciIn risposta ai tanti commenti giunti all'articolo dal titolo: Affido Condiviso, a 4 anni dall'approvazione - Convegno al Comune di Roma pubblicato il 18 Febbraio scorso su questo giornale.

Cari padri e anche care madri, avete mai pensato che i figli " non sono vostri"? I figli sono Persone che appartengono a loro stesse. Hanno il diritto di essere allevate nella libertà e nella verità. Di potere amare tutti e due i genitori e le rispettive famiglie di questi.  Hanno il diritto di conoscere la loro discendenza per avere un'identità. E perciò per prima cosa devono essere rispettati e ascoltati. Accolti nei loro bisogni. Hanno il diritto di vivere in un ambiente di pace e non di guerra. Di non essere ostaggio di qualcuno.  Il diritto ad avere entrambi i genitori. Padre e madre.

terremotoSe costoro hanno delle conflittualità insuperabili, i figli sicuramente non possono essere "gestiti" da nessuno dei due. Allora sarebbe meno traumatico che fossero affidati a terzi. Se invece è solo uno dei due genitori  ad avere un alto tasso di aggressività, ostilità, vendetta verso l'ex coniuge o compagno/a  e la di lui/lei famiglia d'origine, dunque nonni, zii, cugini e canarini,  ebbene questo genitore malato di odio non è in condizioni di educare con amore ed equilibrio  nessun figlio. A maggior ragione se il figlio è piccolo.Più è piccolo, addirittura neonato, più grave è il danno prodotto sulla sua psiche e sul suo corpo. Che sia la madre o che sia il padre malati di odio e paranoia è ininfluente. Queste persone vanno curate. Non possono essere garanti di niente finchè sono malate di nervi.  Per spiegarmi con parole povere e comprensibili a tutti. 

Da tantissimi casi venuti alla  mia esperienza ultratrentennale di pediatra neonatologo ospedaliero e psicoterapeuta consulente del tribunale in casi di affido dei minori, ho potuto constatare come in genere sia più la donna a covare rancori e vendette verso l’ex-marito o compagno e “gliela fa pagare” sottraendogli il figlio. Come spesso ci sia una collusione con la propria madre e il proprio padre che si appropriano del nipote come fosse loro figlio. Come questa madre ritorna regredisce ad uno stato di figlia. Praticamente una figura di sorella maggiore del proprio figlio. In termini psicodinamici.

Azzerando l'etnia paterna. Cancellano dalla vita del figlio il padre e tutto il mondo affettivo del padre. Nonni, zii, cugini, amici. Gatti e cagnolini.  Rendendo questi figli  "emiplegici".  

Esiste il dogma che i figli debbano essere affidati alla madre perchè lei " è la madre". La migliore persona al mondo a crescere meglio i propri figli. Intanto che si definisca la causa di separazione. E cioè decenni. Ebbene questo è solo un dogma. Un pregiudizio. Non  è una verità scientifica. I figli, i bambini, vanno allevati da persone equilibrate e amorevoli. Persone che hanno il grande compito di aiutarli a crescere nella verità e nell'amore. Non nell'odio e nella vendetta. Non instillando il  disprezzo  che coltivano verso il  coniuge ex. Non è scritto da nessuna parte che la madre sia più valida del padre. Sicuramente il binomio padre e madre,  principio maschile e principio femminile, sono necessari e indispensabili ad una crescita armonica di un figlio. Ma per madre si intende chi è capace di fare maternage. Cioè accoglienza e accudimento. Può essere anche una brava baby sitter amorevole e materna. Chi lo ha figliato, cioè partorito, non  necessariamente può essere  una buona madre soltanto perché lo ha concepito. Perciò i rappresentanti delle Istituzioni si informino, si acculturino prima di emettere sentenze a prescindere. Avvocati, periti del tribunale, periti di parte, assistenti sociali, giudici.

Si istituisca intanto una scuola per genitori consapevoli. Si attivino i centri di psicoterapia con consultazioni gratuite, di mediazione familiare.

Ernesta Adele Marando medico, pediatra, neonatologo, psicoterapeuta esperta in psicologia dell'età evolutiva. Dirigente Neonatologo all'Ospedale San Camillo di Roma. Consulente Tecnico del Tribunale Ordinario di Roma- www.ernestamarandomedico.it







Commenti
Nuovo Cerca
Michele  - ma che fare?   |2010-03-13 15:12:44
Ma a mancare di rispetto ai figli è colui che vuole amarli, educarli ed accudirli nei loro bisogni o quello che si rifiuta a che l'altro esplichi questo sentire genitoriale.
Quando i padri rivendicano una frequentazione equilibrata, non vogliono avanzare diritto di proprietà sui figli ma vogliono soltanto dare ascolto alla voce interiore dell'amore e della responsabillità genitoriale. Vogliono soltanto alimentare e scambiare l'amore che sentono con i loro figli.....Mia figlia, di 5 anni, per telefono mi dice che vorrebbe stare con me e prontamente Le viene strappato il telefono dalla bocca dalla nonna.....(nel mio caso la mia ex moglie abita con la madre della quale anche lei è vittima)
Ernesta Adele Marando  - A Michele   |2010-03-13 17:42:57
Caro Michele, faccia valere i diritti di sua figlia a stare con suo padre. Faccia valere i suoi diritti e doveri di padre. Se non è abbastanza forte per questa battaglia, si faccia aiutare. Da professionisti seri e onesti. E cioè da un bravo psicoterapeuta e da un bravo avvocato. Si faccia sostenere dalla sua famiglia e dai suoi amici. La vita è dura. Ma bisogna perseverare e non lasciarsi abbattere mai. Intanto cerchi di vedere il più possibile sua figlia e stare con lei. Non abbia paura di nulla. Non è solo.
Cordialmente.
Michele  - Le continue delusioni   |2010-03-16 12:39:29
Cara Dssa Marando, La ringrazio per l'incoraggiamento che mi dà. Non voglio generalizzare, ma i professionisti seri e bravi dove sono...?? Mi segnali un ottimo avvocato e un bravo psicologo, Le sarò molto grato. Non vuole essere una battuta.
Le espongo la mia esperienza: nella mia causa è stato nominato il CTU, per cui ho nominato anch'io un CTP.
Esattamente una psicologa molto brava... almeno a detta degli altri e forse lo era poichè non presenziò tutti gli incontri in quanto impegnata altrove.Venivo rincuotato:"non si preoccupi il CTU è una mia amica"..Conclusioni: condiviso con 9 ore in 3 giorni (2+2+5, contro i 20 della 1°udienza Presidenziale. Si va indietro.......
Al pagamento della salata parcella, mi fu rimandato indietro l'assegno, perchè la richiesta era pagamento in contanti, in euro.... Lei capisce perchè...???
Nel corso delle sedute, ho capito anche che non c'era verso di spostare le ore di frequentazioni aldilà dell'usuale linea di condotta del magistrato. In poche parole, non vanno oltre per non urtare il giudice e garantirsi i probabili futuri incarichi. Ho notato pure l'ottima intesa fra il CTU e il CTP, che nelle diverse cause, si ritrovano con ruoli invertiti. Anche loro si gratificano e si interscambiano una linea di favore. Non è fantascienza e si gira a cerchio chiuso.
I padri separti debbono fare i conti anche con questa realtà.
In questo contesto di delusioni ed amarezze, l'unica che riesce a farmi sorridere e a riempirmi e gonfiare il cuore di gioia e amore è MIA FIGLIA.
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

Intervista a Ernesta Marando: “Calabria, il tricolore non è la nostra bandiera”

marando

Roma Piazza San Lorenzo Lucina 17 Gennaio 2011. Intervista di Alfonso Palumbo a Ernesta Adele Marando per il giornale online www.prismanews.net

"La Verità ci rende liberi"

Questo è il titolo dell'intervista che mi sarebbe piaciuto. Io sono italiana, amo la nostra bandiera, sia chiaro, nonostante il titolo ad effetto che il giornalista ha voluto mettere. Ma il popolo del Sud è bollato come terrone, quando va bene, 'ndraghetista il più delle volte. E da chi? Dagli stessi connazionali, da Roma in su. Ergo, è come se la bandiera tricolore sventolasse solo sul popolo nordico. E allora noi sotto quale bandiera viviamo? Chi è civile e chi incivile? Si parla di solidarietà e il Sud è ghettizzato e militarizzato. All'embargo. Questo è.

Ernesta Adele Marando

Per leggere l'intervista cliccare sulla foto