Sabato, Maggio 19, 2012

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Direttore  Ernesta Adele Marando

I sacrifici non dobbiamo farli noi. Noi non abbiamo fatto debiti. I sacrifici li faccia chi ha portato allo sbando questo paese
nuovi-poverimonti-300x130Restiamo senza parole davanti a un Premier, Mario Monti, caduto dall’alto del Colle come un re travicello. Davanti alle regalìe cui è fatto oggetto. Dalla tessera di parlamentare, senatore a vita con uno stipendio d’oro fin che morte non lo separi da questo porco mondo a quella di giornalista donata non si sa perché, o forse per ingraziarselo, non ci posso essere più parole. Normalmente queste tessere costano sudore e sangue. Campagne elettorali con un costo enorme ( dove non ci siano foraggiamenti sospetti) e nottate a scrivere articoli e a studiare per potere passare esami e iscriversi all’agognato Albo dei Giornalisti. Ma Monti fa eccezione. A lui, al sobrio e modesto professore dall’aria smarrita piovono tessere.

Siamo in tanti  e da tanto a scrivere di queste squallide realtà ma sembrano parole al vento perché  quanto pare sembra non facciano nemmeno il solletico a nessuno. Tutto procede con una tracotanza da fare spavento. Chi le dovrebbe raccogliere e farsi un esame di coscienza pare  non esistere. Abbiamo subito un attacco dittatoriale due mesi fa e tutto appare sottocontrollo. La gente si lamenta in sordina ma nessuno che vada seriamente in piazza a protestare. Quelli del popolo viola, quelle “ se non ora quando?” dove sono? Per costoro è tutto ok?

Siamo sotto assedio. La metafora “Se scappi ti sparo e se ti fermi ti accoltello” pare fotografare questo stato di cose. Che fare?
La democrazia popolare è stata spappolata dalle decisioni del Presidente del Popolo italiano, Giorgio Napolitano. King Giorgio come tanti con la lingua che fa loro da strascico lo hanno battezzato la notte del concerto alla “La Scala” di Milano insieme alle nuove maestranze dall’aspetto allisciato trasudante dollari, gioielli  e vecchi merletti.

Mi chiedo e vi chiedo: Perché anche regalare all’osannato e pallido Monti Mario, il Professore bocconiano assurto a Premier, dalla sera alla mattina, la carica di Senatore a vita ( che avrà fatto mai? ) E quella di Giornalista?  Si fa per dire assurto a Premier dalla sera alla mattina, perché pare che in consorterie esclusive già da giugno 2011 si  costruisse a tavolino la sua discesa in campo. Pardon, dalla cattedra a Palazzo Chigi dove la notte di San Silvestro ha atteso l’anno nuovo in compagnia della sua sposa, dei loro figli, nipoti e strascico vario.  Ci chiediamo: Ma non aveva una casa propria costui? Una grande mala figura. Da parvenue. E noi italioti beoti paghiamo. Luci, servizio d’ordine, scorta, acqua e cessi. A casa loro tutto ciò sarebbe stato nelle loro bollette. Non vorrei pensaste che faccio il conto della serva. Ma ormai a servi ci vorrebbero ridurre. E questi conti facciamo. Loro ci inducono a ciò.

Sarebbe stato bello, congruo, visto quanto decanta la sobrietà, tanto da essere esso stesso sobrio fin nel midollo, ( ma il suo orologio di che marca è? ) che avesse passato la notte di capodanno nelle carceri per vedere i suoi cittadini detenuti e non ancora suicidati, come se la passano.

ostriche-champagnetimballo-maccheroniE invece tornando al Palazzo delle meraviglie e dei bottoni dorati ci chiediamo: Chi ha pagato l’energia elettrica, diciamo per farci capire, l’Enel, quella notte a Palazzo? Non crediamo che dai lampadari di Murano pendessero lampadine a basso consumo e luce fredda, ma migliaia di watt hanno illuminato la sacra famiglia che avrà forse pasteggiato  a ostriche e champagne e non  mangiato certo cozze surgelate o timballi di maccheroni con abbacchio e vino dei Castelli come i cuccettisti dei treni a lunga percorrenza riuniti in squallidi ambienti pubblici, in sciopero da tempo per treni  soppressi, e che stanno per perdere il lavoro e molti lo hanno già perso. Con famiglie a carico. No il sobrio Monti e la sobriessa consorte avranno brindato in coppe di sottilissimo cristallo Champagne il cui costo probabilmente avrà superato un mese di cassa integrazione di questi sventurati italiani che non sono sobri e con loden. Ma pezze al culo. E certamente non avranno una linea da manichino glabro tutto salute ma sono obesi e pelosi con la pressione che va alle stelle e l’ictus dietro l’angolo.
Chi ha pagato gli uscieri del Palazzo, che notoriamente guadagnano più di tre primari ospedalieri messi insieme, che quella notte hanno fatto la guardia al pallido e sobrio Monti e famiglia?

387481 269962299730026 140286232697634 734611 1226372761 nRagazzi, siamo messi malissimo. Bisogna svegliarsi da questo stordimento. I sacrifici non dobbiamo farli noi. Noi non abbiamo fatto debiti. I sacrifici li faccia chi ha portato allo sbando questo paese. E non siamo noi. Inutile spostare l’obiettivo e dare La caccia alle streghe con il tam tam: scoviamo gli evasori. Puttanate. Sabbia negli occhi.  Questa è una pubblicità bestiale. Conduce ad una guerra fratricida mentre chi ha portato l’Italia nello strapiombo se la gode. La caccia allo scontrino. Sono veramente fantasiosi questi governanti!


Carissimi, cerchiamo trasparenza. Chiarezza. Non possiamo più sopportare che dai Palazzi del Potere  ci arrivino minacce e lo spauracchio della povertà. I nostri pochi soldi sudati e investiti non possono essere trafugati da coloro che si sono instaurati al Potere con un colpo di Stato. Vadano questi signori a stanare chi ha venduto l’Italia e gli italiani. Che il debito sia pagato da chi ha gestito i conti pubblici e privati.
Elezioni subito.

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Helmut Leftbuster  - mondialismo e immigrazione   |2012-01-12 09:57:52
Il Berluska s’è dimesso.

Essere stati delusi da questa destra è persino banale per chi ha a cuore sentimenti e canoni politici identitarii. Ma si sa, un conto è strepitare argomenti protezionistici e nazionalistici propri del pensiero tradizionale “di destra“ (federalista o nazionale che sia), altro è, con tali canoni, governarci un paese in un clima internazionale che affoga nel mondialismo, lievitato come un soufflé nel forno dopo 60 anni di incubazione, e che, precipitando le cose, in pochi mesi ha portato i capi di Stato residui dell’”ancient regìme” come Gheddafi, scomodi al progetto globalista, ad essere, non detronizzati ed esiliati, ma trucidati pubblicamente come nemmeno a Norimberga accadde.

Ciò detto, ora finalmente il Re è nudo: se i mondialisti hanno rovesciato Berlusconi ed anzi, intendono prenderne il posto con un colpo di stato “istituzionale”, per la proprietà transitiva, Berlusconi era contro il mondialismo; o quanto meno ne era il male minore. E l’impeccabile comportamento della Lega, insieme alla fronda giornalistica Feltri-Sallusti-Ferrara, unici giornalisti a non essersi appecorati al molto poco anticonformistico coro pro-totalitarismo-montiano, è la dimostrazione di quali forze politiche e di pensiero siano davvero a difesa d’un reale pluralismo democratico, rebus sic stantibus.

Come cittadino elettore mi sento esautorato del mio diritto costituzionale ad aver determinato la scelta dell’attuale governo in carica, soprattutto considerando che se fosse vero che questo signor Monti avesse ricette magiche, potrebbe metterle a servizio della sua patria e del suo popolo anche senza premierato, ma semplicemente contribuendo all’elaborazione e alla conduzione di strategie concordate; e invece no, sulla fiducia, vuole governare, ma senza voto popolare e con tanta fretta: quella fretta che i bancarellisti dei mercatini ti mettono quando vogliono convincerti a tutti i costi a comprare la loro merce, ricattandoti con la minaccia che un tuo ulteriore indugio potrebbe essere fatale a perderla definitivamente.

E questo perché gli avvenimenti stanno precipitando: i potentati mondialisti, in accordo con le sinistre che mondialiste son nella pelle, hanno realizzato che devono sbrigarsi a “sovesciare” i popoli nazionali europei; poiché se questi ultimi inizieranno a “capire“, e a carpire sempre più dati oggettivi su quanto sta per essere loro sottratto in termini di sovranità, identità, libertà di pensiero, benessere e territorio dalla globalizzazione politico-finanziaria imperante, potrebbero iniziare finalmente ad opporre una sana resistenza, se non per convincimento ideologico, almeno per istinto di sopravvivenza.

Quindi i mondialisti debbono affrettarsi: innestare in tutta Europa, con la scusa della crisi (essa stessa portata essenzialmente da sottocosto immigrato, totale mancanza di protezionismo, e delocalizzazione produttiva) governi mondialisti capaci di legiferare in senso globalizzatore: ad iniziare dai progetti di legge sulla cittadinanza breve per gli immigrati, dalla graduale soppressione delle lingue e delle culture nazionali da sostituire con l’Esperanto (vedi proposta dell‘O.C.S.E. per abolire le bocciature nelle scuole onde facilitare l‘integrazione degli immigrati); col riempirci di cemento così da richiedere forza lavoro straniera per costruire, e contemporaneamente creare spazio per i milioni di nuovi arrivati, assicurandosi, attraverso i voti di questi, un totalitarismo non più democraticamente rovesciabile dall‘italico demos.

Poco importa se il verde dei nostri boschi sarà ricoperto da alveari di cemento armato, se “multietniche” gang di minorenni stanno già da tempo degradando i nostri storici rioni a pisciatoi newyorkesi; poco importa se i nostri prodotti gastronomici verranno sempre più rimpiazzati, adulterati e stuprati da venefici succedanei a basso costo; e se dopo decenni di battaglie sindacali, costate la vita a decine di sindacalisti e poliziotti, i licenziamenti saranno elargiti come confetti nel silenzio di sindacati ridotti a vuoti feticci di un mondo inflazionato dal lavoro nero e da una concezione “usa&getta“ della professionalità del lavoratore.
E, beffa delle beffe, in un mondo così orrendo, i comici, anziché satireggiare su quei poteri forti che così male stanno riducendo il Bel Paese, ripetono solfe antiberlusconiane come voci automatiche delle porte d’ascensore d’un palazzo abbandonato.

Controprove a tali evidenze? Tony Blair, premier d’un paese che è fuori dall’euro, intervistato, dopo soli 10 minuti che Berlusconi si era dimesso, da un conduttore di Ballarò più sbavante di Alien, si fa rincorrere dal traduttore simultaneo per la fretta di parlare del progetto immigrazionista che lo vede a Roma, e della necessità di adeguamento “ai nuovi standard mondiali” per tutti i paesi europei, aggiungendo poi candidamente che, tutto sommato, per l’Inghilterra è stato meglio restare fuori dall’euro…

Dulcis in fundo, gli sbarchi di clandestini, autentici invasori d’un territorio nazionale sovrano come quello da cui provengono, sono immediatamente ripresi, forse col miraggio che il nuovo governo, non essendo stato eletto dal popolo italiano, potrà facilmente far proprie le istanze di chi italiano non è, e farli accomodare ancor più agevolmente con tanto di cellulare ultimo grido già fra le mani in omaggio.
Il Direttore  - La vera libertà di Stampa non ha padroni   |2012-01-12 10:28:47
Inizio riportando una Sua frase:"...insieme alla fronda giornalistica Feltri-Sallusti-Ferrara, unici giornalisti a non essersi appecorati al molto poco anticonformistico coro pro-totalitarismo-montiano,..."
Concludo dicendo che forse Le sarà sfuggito che ci sono altri giornalisti che non si sono appecoronati, nemmeno di un millimetro. Mai. Uno tra questi è il sottoscritto direttore di RadioCivetta e J'Accuse online. Non dirigo giornali sovvenzionati e di partito dalle testate altisonanti ma non per questo meno importanti. I miei sono giornali veramente liberi e senza padroni. La libertà e la giustizia sono i miti ispiratori. Come diceva Immanuel Kant:"Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me"
Il resto del Suo commento lasciamolo commentare dai lettori. Cordialmente
marilene  - parole, parole,parole....   |2012-01-12 22:34:58
.....recitava una nota canzone interpretata da Mina. bene , credo proprio che il nuovo governo l'abbia fatta propria. la proporrei come sostituta all'inno di mameli.
volutamente non ho voluto ascoltare la "predica " ad inizio anno del capo dello Stato, ma purtroppo mi è capitato di ascoltarla nei giorni successivi e non volevo credere alle mie orecchie. Ha avuto il coraggio di chiedere sacrifici ai lavoratori ed ai pensionati!
ma i sacrifici, per essere condivisi dal popolo, devono partire dall'alto. sono loro che dovrebbero dare il buon esempio e noi, povere pecorelle ,seguire il notro buon pastore.....
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Intervista a Ernesta Marando. La Verità ci rende liberi

Roma Piazza San Lorenzo Lucina 17 Gennaio 2011. Intervista di Alfonso Palumbo a Ernesta Adele Marando per il giornale online www.prismanews.net

ernesta adele marando

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