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UNICA SALVEZZA PER GLI STATI MEDITERRANEI UN TRATTATO CHE RIFORMI L’EUROPA – A PARTIRE DALLA FINE DEL REGIME COLONIALE NEL SUD D’ITALIA E IL RITORNO ALLO STATO DELLE DUE SICILIE DALL’1 GENNAIO 2013 – LA CECOSLOVACCHIA DEL 1993


statua della guerraIl primo Gennaio 2013 si festeggeranno i vent’anni della costituzione della REPUBBLICA CECA e della SLOVACCHIA. Tale data, con tale specifico precedente, potrebbe portare alla fine del regime coloniale nel SUD dell’ITALIA con la divisione consensuale tra NORD e SUD e l’immediato riconoscimento da parte dell’EUROPA davvero MADRE di POPOLI e non schiava dell’usura mondiale degli  STATI DI NAPOLI E DI SICILIA.
Si porrebbe fine al regime coloniale imposto nel 1860 e rinascerebbe la CiVILTA’  MEDITERRANEA. L’EUROPA si libererebbe dalla schiavitù del G.U.M. (governo dell’usura mondiale) imposta con un EURO privo di ogni base e controllo politico-democratico, tornando a essere l’EUROPA dei Popoli e della Democrazia. Riconoscere lo Stato delle DUE SICILIE porrebbe fine all’ultima COLONIA esistente in EUROPA nel SUD della penisola italiana. C’è un precedente specifico al quale possiamo richiamarci: La pacifica divisione e la creazione della Repubblica Ceca e della Slovacchia il 1° Gennaio 1993. Vent’anni fa. In sintesi la Storia:

La creazione della Cecoslovacchia nel 1918 giunse a conclusione di una  lunga battaglia dei Cechi contro i governatori austriaci e degli Slovacchi contro gli Ungheresi.  All'interno dell'impero Austro-Ungarico la Boemia (oggi Repubblica Ceca) era la parte più industrializzata dell'Austria e la Slovacchia dell'Ungheria. Cechi e Slovacchi avevano condiviso le aspirazioni di indipendenza dallo stato asburgico e i due popoli si unirono volontariamente. Con il cambiamento del secolo, l'idea di un'entità ceco-slovacca iniziò ad essere avanzata da alcuni capi cechi e slovacchi. Quell’unione volontaria ( non imposta con il tradimento e l’aggressione armata del regno di SARDEGNA braccio militare di FRANCIA e INGHILTERRA in ITA(G)LIA) era stata preceduta dai contatti tra gli intellettuali cechi e quelli Slovacchi e durante la prima guerra mondiale, nel 1916, dalla creazione del Consiglio Nazionale Cecoslovacco. L'indipendenza della Cecoslovacchia fu proclamata ufficialmente a Praga il 28 ottobre 1918. Gli Slovacchi si unirono ufficialmente al nuovo stato due giorni dopo nella città di Martin.  Tomáš Masaryk fu il primo Presidente il 14 novembre 1918 e il Trattato di Saint Germain, firmato nel 1919, riconobbe formalmente la nuova repubblica. Dopo l’aggressione tedesca, avallata dalle “potenze occidentali” e la seconda guerra mondiale la Cecoslovacchia subì la dominazione comunista di  Klement Gottwald e dei successori di costui fino al crollo dell’impero sovietico del quale la Cecoslovacchia aveva contribuito a mettere in risalto la brutalità con la Rivolta di Praga del 1968. 

La prima manifestazione anti-comunista fu organizzata da manifestanti CATTOLICI  nel 1988 a Bratislava. Seguirono manifestazioni il 21 agosto a Praga, il 28 ottobre ancora nella capitale, a Bratislava e in altre città, nel gennaio 1989, il 21 agosto 1989 e il 28 ottobre 1989. La rivoluzione anti-comunista iniziò nel 1989 a Bratislava, con una manifestazione di studenti universitari Slovacchi a favore della democrazia e continuò con la manifestazione degli studenti Cechi a Praga. La polizia comunista intervenne  aggredendo brutalmente gli studenti partecipanti. Nei giorni seguenti altri gruppi si unirono per formare il Forum Civico, il cui capo fu lo scrittore dissidente Václav Havel. Questa nuova organizzazione ottenne il sostegno di milioni di Cechi e di Slovacchi (che formarono il Movimento Pubblico contro la violenza). Le manifestazioni del Popolo Cecoslovacco portarono a quella che venne definita la Rivoluzione di Velluto e si concluse con il crollo del Partito Comunista. I capi comunisti si dimisero nel 1989 e Havel fu eletto Presidente della Cecoslovacchia il 29 dicembre. Fu formato un governo di coalizione  e le prime elezioni libere dal 1946 in Cecoslovacchia si tennero nel 1990. Nella consapevolezza di vivere realtà diverse il Parlamento Cecoslovacco votò nel 1992 un accordo per una separazione consensuale e la creazione di due repubbliche entro  la fine dell'anno. Nel gennaio del 1993 furono fondate pacificamente e simultaneamente la Repubblica Ceca e la Slovacchia: entrambi i nuovi stati ottennero subito il riconoscimento degli Stati Uniti e dell'Europa. Entrambi gli Stati fanno parte dell’Unione Europea.
Con questo precedente, vent’anni dopo - finita l’orgia delle celebrazioni della conquista militare del Regno delle Due Sicilie depredato delle sue ricchezze e trasformato in colonia mafiosavoiarda per conto di INGHILTERRA  e FRANCIA spacciate per celebrazioni di un’unificazione inesistente e affidate al vetero comunista NAPOLITANO nominato alla bisogna per sterilizzare in partenza ogni legittima protesta e richiesta di Libertà del SUD – nulla dovrebbe impedire, nel rispetto dei Trattati Europei, che venga ripristinata la Democrazia e la Libertà nei territori annessi con la più feroce guerra di conquista della seconda metà dell’Ottocento ai danni dei Popoli Napoletani e Siciliani. La divisione pacifica della penisola in due Stati con il ripristino dello Stato delle DUE SICILIE nei confini del 1860 e la fine del regime coloniale trova uno specifico precedente nella pacifica divisione della Cecoslovacchia in Repubblica Ceca e Slovacchia. In mancanza di una presa di coscienza e di un sussulto di Dignità da parte dei politici ita(g)liani che votino immediatamente, come fece il Parlamento Cecoslovacco nel 1992, per il ripristino dello Stato delle Due Sicilie entro la fine dell’anno, l’EUROPA potrebbe imporre la fine del regime coloniale e il ripristino della Libertà e della Democrazia in quello che fino al 1860 era stato il più civile Paese del MEDITERRANEO.  A partire dall’1 Gennaio 2013. Ma lo stesso POPOLO DELLE DUE SICILIE, per quanto svilito e privato dei propri diritti da centocinquantanni di dominio coloniale - gestito con il tradimento e la complicità dei ceti burocratici, giudiziari e politici meridionali, cooptati nei ruoli di feroci guardiani del regime coloniale stesso – potrebbe con una serena e dignitosa presa di coscienza della propria Storia e dei propri Diritti e il più semplice esercizio del voto democratico, riappropriarsi del proprio Destino, imporre il ripristino della Libertà e della Democrazia nello Stato delle DUE SICILIE, la fine degli arresti, deportazioni, condanne, confische illegali.

Sarebbe anche il ritorno al progetto politico di UNIONE EUROPEA, come UNIONE di POPOLI e non servi dell’usura mondiale com’è avvenuto con la creazione di un EURO non al servizio dei POPOLI EUROPEI ma per schiavizzarli con tecno boss incapaci di fare altro che strozzarli con la complicità di vetero comunisti che ne hanno consentito e ne consentono l’azione agendo come primi segretari del partito comunista di appartenenza. La GRECIA, comunque cambiando governo solo dopo LIBERE ELEZIONI - e comunque evolva la situazione finanziaria imposta dall’usura mondiale e dai cacicchi europei della stessa – è un modello imprescindibile di CIVILTA’ e DIGNITA’. E se l’EUROPA vuole essere davvero MADRE dei POPOLI e non serva basta che stabilisca da subito che i governanti europei, MERKEL in testa, a seguire MONTI e NAPOLITANO, siano sottoposti a un esame di storia dell’EUROPA su cognizioni in possesso degli studenti di terza elementari di quelle che erano state le SCUOLE PUBBLICHE ITALIANE. L’INSUFFICIENZA nell’esame porterà alla loro destituzione fino a quando non siano in grado di ripetere utilmente quell’esame. Sarebbe la salvezza e il riavvio dell’EUROPA dei POPOLI contro l’usura mondiale e i servi di questa entità malefica che la sta schiavizzando con i propri servi messi al potere per la bisogna.