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Si è tenuto a Siderno il primo Seminario di Shiatsu della locride, domenica 1mo luglio presso la palestra Campus .

foto3L'evento è stato organizzato dall'operatrice shiatsu Jolanda Scali, certificata Apos e DBN (discipline bio naturali) che ormai da tempo opera nel settore, con la partecipazione del maestro Alfio Leonardi, responsabile D.B.N. Della regione Calabria e caposcuola della “Via dello Shiatsu”, scuola fiduciaria A.P.O.S. siciliana.

Molta ed inaspettata la partecipazione, alcuni interessati alla pratica, altri semplicemente incuriositi dalla tecnica orientale e speranzosi relativamente ai risultati .

Purtroppo ancora oggi molti non conoscono i benefici che si possono ottenere tramite questa tecnica manuale giapponese. Lo shiatsu nasce come forma di terapia manuale all'inizio del XX secolo ad opera di maestri che praticavano tecniche di massaggio tradizionale dette “anma”, direttamente derivate dal massaggio cinese. Nello shiatsu il terapisca, chiamato shiatsuka, entra in relazione con il paziente attraverso il contatto manuale in modo da percepire uno stato di equilibrio energetico sul quale deve lavorare.

Si parla infatti di trattamenti e non di massaggio, come spesso, erroneamente viene definito lo shiatsu. Il termine infatti deriva dalla parola shi, dita e atsu, pressione e consiste in pressioni che l'operatore esercita sulla persona con le dita, i palmi i gomiti e le ginocchia a seconda dei casi, garantendo sempre e comunque una profonda sensazione di rilassamento, di pace interiore e diffuso benessere.

La pressione esercitata sulla cute ha lo scopo di correggere disfunzioni interne dell'organismo, di migliorare e conservare lo stato di salute trattando “malattie specifiche “ quali cefalee, stati d'ansia, insonnia, asma, sisturbi dell'apparato digerente , dismenorrea ed in generale tutti i disturbi del ciclo mestruale e quasi tutte le patologie dolorose.

La finalità dell'evento era appunto quella di far conoscere una nuova realtà, questa disciplina orientale che potremmo semplicemente definire “l'arte di curare con il tocco delle dita” e formare nuovi operatori qualificati che potranno svolgere, in modo autonomo, nell'ambito delle proprie competenze, attività dirette al miglioramento del benessere degli altri individui.

Ma, “per poter aiutare gli altri, occorre iniziare da noi stessi”, crearsi un proprio equilibrio interiore, una maggiore consapevolezza di se stessi , un aiuto reciproco.

Durante i corsi di formazione infatti viene posta una particolare attenzione al recupero vitale dell'allievo per cercare di renderlo percettivo nei confronti dei disagi delle persone che si rivolgeranno a lui per essere trattate.

Da settembre ci auguriamo di poter iniziare questi nuovi percorsi formativi in modo continuativo, grazie all'impegno ed alla determinazione della nostra operatrice Jolanda Scali.

Marilene Bonavita