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civetta vaso rid80.jpgRadiocivetta pubblica una lettera inviata da una  Persona saggia e illuminata ad una Sua Amica afflitta pechè non riesce ad accettare l'invidia e la cattiveria dei "suoi colleghi di lavoro" che l'hanno isolata e denigrata. Senza ragione. E' colpevole solo di non avere mai chiesto favori e di primeggiare sempre e comunque. Questo è un delitto per cui dever pagare! Lei lo sa e ha sempre accettato il prezzo che l'onestà richiede. Ma a volte si intristisce perchè comunque questo comportamento le fa male.
Il suo Amico Le scrive per consolarla e  ricordarle, anche se lei lo sa,  che  la cattiveria dei mediocri è micidiale, è l'invidia del gregge, del branco. L'intelligenza e la libertà senza padroni hanno un caro prezzo.

 Abbiamo trovato la lettera  bella e vera e pertanto decidiamo di pubblicarla:


 puledri.jpg                                         

Amica Mia Carissima, 
Spero che la Tua benevolenza verso di me Ti consenta di leggere quanto Ti invierò in allegato...
Non mi pare di essere riuscito a spiegarTi quanto, alcune volte, mi sia difficile, specie al telefono, rispondere come vorrei a quanto mi comunichi, per ragioni di tempo, di sicurezza, di riservatezza ecc. ecc.. Ciò nonostante ci proverò ancora adesso:


Sai come la penso a proposito dei “carissimi colleghi” la cui invidia di pecore afflitte dalla sindrome del gregge di cui tante volte abbiamo parlato si manifesta nei confronti di chiunque ( e nella specie solo di Te ) rimane fuori dello stazzo, anche solo a mezza costa, comunque più in alto di quanto loro non possano sperare di arrivare mai, anche perché trattenuti dal peso della pancia che riempiono in continuazione pagando in termini di Dignità, Libertà, Generosità, di rispetto per se stessi e la propria essenza umana e professionale.

Ovviamente, e Tu lo sai benissimo, stare fuori dal gregge, a mezza costa o anche volando molto più in alto come fai Tu, costa ma vale più della loro miserabile esistenza che li porta a sparlare e odiare la Collega non perché tale ma perché non sta con loro, nel puzzo del gregge, e ha il coraggio e la forza di volare in alto; nella motivazione più vile il loro esercizio contro chi vola è l’offerta a chi esercita il potere sul gregge e che non desidera altro che colpire chi vola e se ne infischia di ossequiarlo attraverso le pecore.

Qualcosa di simile è descritto in maniera magistrale ne “La fattoria degli animali”. E’ una favola eterna. 

Sono e sarò con Te sempre.
                                                  F.V.                      

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