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Il Sud e la Calabria cancellati dagli impegni elettorali di ogni partito. Condannati i giornalisti


elezioni italia 2013Provate a chiedere a uno qualunque dei tanti che chiedono voti per essere eletti al parlamento  se abbia un progetto, per il SUD o per la CALABRIA, per la creazione di un solo posto di lavoro. Non riceverete alcuna risposta. Si critica la LEGA NORD per la richiesta di trattenere in LOMBARDIA il 75% delle tasse pagate in quella regione. I candidati del SUD rispondono piangendo con grugniti e squittii contro l’egoi-smo dei leghisti dai quali chiedono l’elemosina. Non hanno coraggio né dignità per rivendicare per il SUD il rispetto dei Diritti, la fine del re-gime coloniale che da oltre centocinquanta anni devasta il MEZZOGIORNO, la fine delle persecuzioni fiscali e giudiziarie, dell’usura e delle estorsioni operate dalle banche.

Ma chiedono il voto per sistemarsi, sistemare i loro familiari e i loro servi in cambio della fedeltà assoluta ai padroni del NORD.  Si sono impegnati a votare per mantenere lo stato coloniale. Ad accettare plaudendo i rastrellamenti quotidiani disposti dai campioni anti-mafia la cui ignoranza e inconsistenza culturale è inversamente proporzionale all’attivismo iper-trofico spacciato per tutela della società. In realtà abbandonata ai quotidiani soprusi di chi impone in piccoli feudi di dimensioni comunali o rionali ogni prepotenza perché i grandi inquisitori e giu-stizieri pensano solo alla “lotta alla mafia”. Che assicura carriera, notorietà, discesa in politica ed elezione al parlamento per copri-re anche da tale postazione la schiavizzazione del SUD. Inutile richiedere tutela legale agli organi dello Stato da parte dell’Insegnante in pensione che viene ingiuriato e deriso. Se avrà la fortuna di ottenere una sentenza che lo tu-teli da parte del Giudice di Pace, il “giudice monocratico”d’appello provvederà ad annullare quella sentenza anche solo perché considera il Giudice di Pace un usurpatore. E lascerà il Cittadino alla mercé della prepotenza del mafioso del rione o del comune decentrato.

mazzetteIl gotha della giustizia coloniale non si interessa delle ruberie e delle illegalità quotidiane operate in piccoli comuni da amministratori voraci quanto prepotenti che operano nella certezza dell’impunità più completa. La giustizia richiesta documentando le ruberie e le illegalità quotidiane di BRUZZANO o di FERRUZZANO, di BAGNARA o di CATANZARO o di REGGIO CALABRIA o di GIOIA TAURO viene considerata come seccatura da punire con immediata richiesta di archiviazione. E se poi qualche giornalista impertinente denuncia il disastro della giustizia e la protezione che assicura a minidelinquenti allora scatta immediatamen-te la lupara giudiziaria: Condanna richiesta ed emessa con decreto penale contro chi ha denun-ciato soprusi, viltà, omissioni di atti d’ufficio, collusioni. E’ questa l’antimafia e la giustizia nella colonia MEZZOGIORNO. Si accompagna alla sistematica distruzione di posti di la-voro, all’aggressione di piccole aziende. Operate in nome di un’antimafia d’accatto utilizzata per fare carriera e coprire contemporaneamente laminidelinquenza che prospera all’ombra delle grandi operazioni antimafia