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Le proprietà di mandorle, miele, fichi secchi, contenuti nei dolci natalizi calabresi quali
pignolata, nacatuli, petrali, torroni

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La tradizione dolciaria Calabrese recita che ogni particolare ricorrenza si festeggia con dolci tipici locali realizzati con sapienza e tradizione in tutte le famiglie, preparati dalle mani di mamme o nonne che tramandano orgogliosi nel tempo alle future generazioni le loro antiche ricette. Nel versante Jonico calabrese durante le festività Natalizie si realizza una infinità di prelibatezze dolciarie elaborate manualmente e con solo l’utilizzo di prodotti locali e biologici ricchi di proprietà benefiche, gustosi per esaltare i sapori e le sensazioni dei palati anche più raffinati.
La grande varietà dei dolci di questa regione ha spesso un significato rituale. Nella tradizione locale vengono spesso utilizzati prodotti naturali ricchi di proprietà benefiche, o dolcificanti naturali quali il miele, lo sciroppo di fichi, il mosto. Questi alimenti sono ricchi di fibre e di preziosi enzimi e sono preferibili allo zucchero. La Dott.ssa Patrizia Pellegrini naturopata bioterapeuta nutrizionale ci parlerà più avanti delle proprietà di tre elementi principali per la realizzazione dei dolci calabresi: mandorle, miele, fichi secchi. Alcuni dolci non sono legati solo al mondo contadino, ma testimoniano anche contaminazioni culturali arabe, come ad esempio la pasta di mandorle, usata per i dolci di marzapane, o piccoli torroncini a base di miele, mandorle, scorzette di arancio e semi di sesamo.
La riproposta dei tanti dolci dalle antiche ricette ha aperto prospettive interessanti anche all’industria dolciaria calabrese, che sa interpretare la tradizione in funzione delle mutate esigenze nutrizionali dei consumatori di oggi. Attenti non solo alla qualità alimentare del cibo, ma anche alla valenza culturale che questo esprime. I dolciumi tipici del Natale calabrese sano la chiusura ideale degli abbondanti pranzi e cene tra parenti ed amici, duranti i quali è unironico disonore e quasi un’offesa non degustare tutte le pietanze della cuoca padrona di casa. I Dolci natalizi fanno anche da cornice gastronomica delle visite di auguri, tradizione questa, a cui i calabresi sono molto legati.
pignolata calabrese

Ad aprire le danze tra i dolciumi natalizi tradizionali in Calabria vi è la Pignolata. Tipico dolce del versante jonico-reggino a forma di pigna e ricoperto di miele scaldato. Il dolce è fatto da pallini di pasta fritti - detti appunto “pigne" e coperti di miele o per metà da glassa bianca al limone o bergamotto e per la restante metà da glassa di cioccolato vanigliato arricchito da piccole praline zuccherate e colorate.
Una ricetta tipica della Calabria che, secondo la tradizione, viene preparata nel periodo natalizio, sono le frittelle di patate dette Nacatuli . Sono dei dolci fritti, a forma di ciambelle, a pasta lievitata a base di farina e patate che si possono gustare caldi così al naturale o con l’aggiunta di una spolverata di zucchero a velo.

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Poi ci sono i Pittegli o Petrali sono dei dolci di pastafrolla ripieni a forma di mezzaluna o a forma di cestini, con all'interno un ripieno ottenuto facendo macerare per molti giorni nel vin cotto e nel caffè zuccherato un tritato di fichi secchi, noci, mandorle, uvetta, buccia di arancia e di mandarino. L'esterno è aperto di solito o ricoperto con la pasta e guarnito con una spennellata di  rosso d’uovo sbattuto  e diavoletti colorati (minuscoli confetti di zucchero colorati a forma tonda o allungata tipo bastoncini). Alternativamente possono essere guarniti con glassa di zucchero, con cioccolato fondente o cioccolato bianco.
A rendere particolari ed originali i dolci calabresi, ci pensa il tradizionale Torrone di mandorle”realizzato secondo procedure antichissime dai maestri dolciari da  Bagnara Calabra a Taurianova. Sono le mandorle ed il miele che vengono lavorate artigianalmente mantenendo inalterate le antiche tradizioni. Le mandorle tostate vengono cotte per più di sei ore assieme all’albume e al miele. Successivamente il torrone friabile viene lavorato e tagliato in piccole barrette che vengono poi ricoperte e guarnite di cioccolato bianco o cioccolato fondente, gianduia o ostia, nocciola o arancia. Una vera bontà per tutto il Natale.

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La Dott.ssa Patrizia Pellegrini naturopata bioterapeuta nutrizionale ed esperta delle proprietà benefiche dei prodotti biologici della terra calabrese, ci spiega le peculiarità di tre elementi fondamentali presenti nella composizione e produzione dolciaria di questa terra ricca di sapori e tradizioni sul versante della Locride e dell’Area Grecanica reggina. Un insieme di elementi che arrecano un benessere al nostro corpo, senza però eccedere nel consumo.
MANDORLE: sono le regine della frutta secca e sono un vero toccasana e un prezioso contributo naturale per combattere e prevenire numerose patologie. Grazie all'alta percentuale di grassi "buoni", le mandorle abbassano il livello di colesterolo nel sangue. Sono un potente antiossidante naturale, preservano la giovinezza, la bellezza della pelle e il benessere dei capelli. Grazie alle elevate quantità di ferro sono un buon rimedio contro l'anemia, mentre il calcio le rende preziose per la salute delle ossa.
MIELE: preferibilmente quello di produzione artigianale, non sottoposto ai procedimenti industriali necessari per lo stoccaggio e la commercializzazione su larga scala, viene impiegato nel percorso nutrizionale e medicamentoso.
Il miele non si può considerare solo un semplice dolcificante, ma costituisce un vero e proprio alimento. Pertanto non può essere considerato solo come lo zucchero, contenendo, rispetto a quest'ultimo, centinaia di nutrienti ed oligoelementi. I principali elementi presenti nel miele sono proteine contenenti una serie di aminoacidi essenziali, oligoelementi come magnesio, silicio, fosforo, zolfo, manganese, potassio, calcio, rame, ferro, cloro, zinco e cromo, vitamine C, B1 , B2 , PP, B6 , fitostimoline. Il suo effetto antivirale ed antibatterico dipende dal contenuto di aromatici come eucaliptolo, limonene, ecc… Nell'alimentazione il miele viene impiegato a colazione o per  merenda nelle malattie da raffreddamento, nelle affezioni respiratorie catarrali e nell'astenie. Per il contenuto proteico, vitaminico e minerale, il miele tonifica e ristruttura i muscoli di soggetti dediti ad attività sportiva.
FICHI: prodotto naturale di questa terra, ricco di proteine, zuccheri , ferro , potassio, calcio, fosforo e sodio con spiccato contenuto di vitamine A e C nel prodotto fresco che si ridurrà nel prodotto secco. Adatto a tutti i soggetti anemici, disidratati e a chi debba affrontare fatiche fisiche e mentali. I fichi hanno un effetto lassativo, in virtù del loro contenuto in fibre e per l'azione irritante del lattice. Il famoso fico con la mandorla tipico delle zone costiere dell'Italia Meridionale si può rivelare utile anche nel periodo estivo per contrastare le profuse sudorazioni dovute alle elevate temperature per la ricchezza in sali minerali.
                                                                                    Domenico Spanò

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