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giudice fumetto.jpgLa sentenza della Suprema Corte di Cassazione: Anna Maria Franzoni colpevole!

Ieri sera alle 21 è stata emessa la sentenza della Corte Suprema di Cassazione: Annaannamaria franzoni.jpg Maria Franzoni è colpevole!
Colpevole di avere ucciso il figlio di tre anni nel letto, massacrato con una serie infinita di colpi che gli hanno sfondato il cranio con  un oggetto mai trovato. Si parla di mestoli, di zoccoli e così via. Anni di carcere da scontare: 16 -sedici! Si specifica in cifre e in lettere per chi pensasse di avere letto male il numero.


Ora noi ci chiediamo, così a caldo, a poche ore dalla sentenza, facendo una considerazione semplice semplice, la considerazione della massaia, che notoriamente si sa, ha il "cervello fino":
ma se Anna Maria Franzoni ha ucciso il figlio in un momento di stress, come con pensieri più articolati nella sentenza viene definito il suo stato mentale al momento del figlicidio, allora Anna Maria è un soggetto a rischio! Potrebbe in momenti simili, quando la sua coscienza “ si assenta” rifare il gesto, uccidere un altro figlio, ne ha due, o qualcun altro.
E allora che senso ha darle la pena da scontare in carcere per sedici anni o addirittura di meno se dovesse per qualche ragione avere una riduzione della pena e poi liberarla?
Se così fosse, se è colpevole perché al momento del fatto la sua coscienza si è eclissata, Anna Maria dovrebbe essere curata scientificamente e amorevolmente e non rinchiusa “a tempo” in un carcere che si sa non è un istituto di cura e recupero, come sta scritto da qualche parte, ma è un inferno.
Chiunque vi sia entrato, colpevole e ancor più se innocente ne è uscito devastato. E commette errori più di prima, se mai li aveva commessi,  perchè la gabbia non è mai una cura se non è accompagnata e seguita da un'assistenza civile e seria! Se è prescritta ad un innocente!

am franzoni.jpg Vi immaginate come ne uscirà Anna Maria Franzoni? Una bomba ad orologeria!
Sia se sarà colpevole, perché in carcere non si guarisce ma ci si ammala ancora di più, sia se invece è innocente come da sempre lei si dichiara e come i suoi avvocati affermano, e come molti credono, perchè mancherebbero le prove provate di una sua colpevolezza. Perché le indagini sarebbero state condotte tardi e male. Perché la scena del delitto è stata alterata…

Comunque sia questa donna ci fa una grande pena. I suoi figli come vivranno?
Comunque sia il sipario non dovrà calare su questa tragedia.
Questa donna e la sua famiglia dovranno essere aiutati e si dovrà cercare ancora la verità. Anche nella testa di Anna Maria. Se è vera la tesi che abbia agito, ucciso efferatamente il figlio in un momento di forte stress, allora non si può definire che al momento fosse capace di intendere e volere, e allora l’approccio non è il carcere o non sono i sedici anni che la faranno rinsavire.
Se invece ha agito deliberatamente, ha voluto uccidere il figlio con coscienza e volontà allora non sedici anni ma ergastolo a vita.
Oppure non è stata lei e bisogna ancora cercare…


Comunque sia questa sentenza ci sembra molto discutibile… Vuole accontentare tutti e non accontenta nessuno. La logica non fa sconti.

            Roma giovedi 22 maggio 2008                                                                                



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