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Antonio Ricci nasce a Isernia, dove tutt'ora vive ed opera. Sin dalla più giovane età si indirizza verso studi artistici, che lo porteranno a diventare pittore e disegnatore. All'età di 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Isernia, conseguendo prima il diploma di Maestro d'Arte, poi nel 1978 la maturità d'Arte Applicata come disegnatore di architettura di arredamento.  L'anno seguente, a Napoli, frequenta l'accademia di Belle Arti, sotto la guida del prof. De Stefano. Dal 1980 ad oggi ha partecipato a numerosissime mostre personali e collettive, a concorsi nazionali ed esteri, conseguendo premi e critiche favorevoli. Alcune sue opere sono esposte in America. Attualmente ha ampliato il suo interesse anche all'artigianato d'arte rifacendosi alla tradizione culturale e  storica della Ragione Molise.

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La sua bottega-laboratorio "L'Incanto" situata nel complesso della Dimora Cimorelli, si affaccia su Piazza Carducci in un luogo ricco di suggestione e memorie anche perché di fronte sorge lo storico Palazzo Iadopi e nella sua bottega il Maestro Ricci realizza i suoi capolavori di disegno a tombolo,attualmente è l'unico disegnatore a cui si rivolgono le merlettaie di Isernia e dei paesi limitrofi, famosi anche negli Stati Uniti d'America, di recente una lavorazione per Papa Francesco. Inoltre, si occupa anche di pittura ad olio, innumerevoli sono le sue mostre "Palermo, Agrigento, Roma ,Milano, Parigi" e artigianato artistico con decorazioni su legno, stoffa e ferro per realizzare piccoli oggetti di arredo. Lavorazioni artistiche importanti che hanno attirato l’attenzione anche del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi che lo ha definito...”un folletto creativo che fa conoscere con energia il suo magico mondo” !! Un mondo colorato,moderno, incantato, fatto di alberi viventi con lunghi rami e radici intrecciate, come a significare il continuo legame con le origini. Un mondo astratto ma allo stesso tempo intrinseco al concreto. Piccoli scorci di casette, tra i frammenti dei ricordi del passato. Alti grattacieli, aguzzi, irti, a rappresentare le difficoltà quotidiana della vita, i castelli di sabbia che in un attimo si sgretolano nel nulla se toccati le loro punto nevralgico. Ispirazione divina ad un mondo fantasioso che cella null’altro che la realtà sotto altri toni e tinte. Una natura plastica e immensa che sa dominare il mondo ma che allo stesso tempo è fragile alla sua stessa grandezza perché contaminata dalla mano funesta dell’uomo. Libertà di espressione e un luogo fantastico che riecheggia tutt’oggi nelle ispirazioni del Maestro Ricci, in attesa sempre più di essere condivisi da fati, gnomi, folletti, ed esseri magici.

Domenico Spanò

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