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Prefetto RC Claudio Sammartino PX 446Maria Carmela Lanzetta e Mario OliverioAl Prefetto e al Presidente della Regione Calabria e per conoscenza alla Ministra calabrese Maria Carmela Lanzetta: Perché avete cancellato i treni al Sud? Che forse i cittadini che vivono in Calabria devono stare al confino?

Al Capo del Governo: Perché è stato permesso questo scempio? La cancellazione dei treni sulla costa ionica calabrese ha un nome: Esiliazione! Damnatio memoriae!



Ebbene signori, diciamocela tutta e senza peli sulla lingua! La Calabria e in particolate quel tratto che va da Reggio a Catanzaro disseminato da decine di borghi e cittadine deve affondare. Costi quel che costi. E nessuno pagherà per questo! Nessuno paga mai per avere ridotto il Sud a una Berlino Est di non antica memoria! Già con tanto impegno insiste l’antimafia con retate a giorni alterni lasciando orfani e senza padri e anche madri decine e decine di famiglie perché a quintali sarebbero i calabresi ‘ndranghetisti e dunque epurazione dura sia!
Quei pochi che rimangono o vanno a gettarsi a mare o stazionano in qualche fumoso bar a raccontare come era bello un tempo quando passava il treno! I giovani in particolare, questa è la nota tragica,  passano il tempo a guardare il nulla o a giocare a carte. Quando va bene. Lavoro non c’è. Non c’è per nessuno non gradito agli dei, ma metti anche che non c’è neppure la possibilità di spostarti se il lavoro lo trovi ed è fuori borgo. Allora è la fine per chi abita sulla costa ionica calabrese!

Al Sud o si arrangiano o si buttano nel malaffare perché non accettano di essere massacratati dal fuoco amico. Parlo dello  Stato con i suoi alti rappresentanti che pensano a candidarsi a rotta di collo a sindaci, consiglieri regionali, a deputati e senatori. Tutti onorevoli. Ma onorevoli per che cosa? L’onore si conquista, non si ha per un gruzzolo di voti spesso comprati o scambiati.  
Gli altri calabresi, quelli buoni che vanno a braccetto col potere, insospettabili individui in macchine di lusso e aerei pagati dalla politica, intascano i voti facendo promesse da mercenari e poi, una volta seduti in poltrona di Sindaco o parlamentare guardano con commiserazione quei cittadini che sono rimasti  a piedi. Perché quando non si hanno mezzi di comunicazione come  treni, pulman di linea, quando non si possiede un’auto propria si resta a terra! Rapporti tagliati, lavoro irraggiungibile, vita da terzo mondo. Non è vita!
Arrivo con un esempio non a caso. Ferruzzano, costa ionica, nella locride. Un paesello tagliato fuori dal mondo. Non treni, non autobus. Niente per chi non possieda mezzi propri. Per chi è anziano e disabile e anche avendo la macchina non la può usare. Nessuna edicola. Ce ne sono state un paio nei tempi recenti. Ma hanno chiuso. Aprivano ad orari personalizzati e mai gli stessi. Una Farmacia. Due spacci alimentari. Due macellerie. Due piccoli bar. Una pompa di benzina fuori porta. Fine dei servizi pubblici. Le donne e gli uomini di una certa età ingrassano e si ammalano, non un presidio sanitario che possano raggiungere a piedi e, quando gli eventi precipitano, vengono rinchiusi senza pietà  in case di riposo a morire di tristezza. Nel circondario ci sono ben due e ben funzionanti!

Arrivo alla sera del ventisei Febbraio scorso. Otto giorni fa. Giunta al borghetto da Roma, ottocento chilometri fatti in macchina. Sennò come? Niente treni che colleghino il paesello al mondo, né Pulman che arrivano da Roma o Milano che si fermino qui, a Ferruzzano marina. Gli autisti hanno detto a me medesima, questa estate e davanti a testimoni, che i pulman a Ferruzzano non si fermano. Il sindaco del Borgo magico, nel senso che il borgo per le cartine stradali e ferrate non esiste, c’è e non c’è, non ha dato il consenso. Troppo pericoloso! Non esiste a Ferruzzano marina un posto sicuro dove possa fare sosta il Pulman che attraversa la penisola, Sud/Nord e viceversa. Unico mezzo di collegamento. Dove da Salerno in su esiste la Freccia Rossa ogni meno di un’ora. Due ore e 55 minuti Roma Termini/Milano Centrale! Un esempio a caso. Stessa distanza chilometrica tra Roma e Reggio Calabria. Ma a Reggio Calabria da Roma non ci arrivi in due ore e 55 minuti. E non un treno ogni meno di un’ora! Ma il sindaco di Ferruzzano, anzi la sindachessa, non  prende mai il pulman, se non per fare gite organizzate. Possiede mezzi propri.

Firme 1 pag jpg 400 pxUna settimana dunque fa ero a Ferruzzano. Mentre stavo davanti a un caminetto acceso a chiacchierare con un amico che era venuto a portarmi del miele, sentiamo suonare alla porta. Apriamo ed entra un gruppo di persone che chiede di me. Vogliono la giornalista a che si scriva di quanto accade in Calabria, a Ferruzzano. Sono stati lasciati soli davanti al niente. Alla distruzione di un traffico di treni su una linea ferroviaria perfettamente funzionante ma inutile. I treni sono stati soppressi da anni. Fino a poco tempo fa qualcuno si fermava alla stazione, ora passano diretti. No stop!
Esasperati e annichiliti da tanta indifferenza da parte dello Stato, raccolgono le firme con tanto di identificazione con documenti di identità e consegnano questi fogli alla sede di Trenitalia a Reggio Calabria e alla sindachessa Romeo, capo governo a Ferruzzano. Questo oltre un mese fa. Loro mi dicono. E mi dicono anche che ad oggi nessuna risposta. Mi consegnano copia delle firme inviate con lettera di accompagnamento. Rimasta lettera morta. Avrebbero dovuto indirizzare la lettera al Presidente della Regione Calabria. Ma è gente semplice. Al Comune dove hanno protocollato una copia per conoscenza avrebbero dovuto saperlo! O no? Invece anche da questa sede viene inviata una lettera con allegate le firme di richiesta treni indirizzata a Trenitalia!

Se cliccate sull'immagine qui a destra di questa prima pagina con le firme si apriranno tutte le altre e in dimensioni maggiori  in formato pdf scaricabili

Ebbene cosa vi è passato per la mente nel togliere i treni sulla linea ionica della Calabria, governanti italiani asserviti  alla Germania. Una Germania che evoca ricordi non tanto lontani che fanno rabbrividire,  basti pensare ai sei  milioni di Ebrei polverizzati dopo avere fatto loro passare l’inferno. Perché siete governanti vassalli di una Europa inesistente identificata in una congrega di banche strozzine. Perché ancora tanto accanimento verso i vostri fratelli calabresi o cittadini del mondo che abitano la Calabria! Perché siete cosi immensamente Caino?

Io ho le copie delle firme degli abitanti di Ferruzzano, quelli che al  momento erano presenti alla raccolta firme, siglate con sudore e sangue. Risposta? NESSUNA! Questo mi è stato riferito da chi ha preso l’iniziativa.
I calabresi fanno male a non protestare. Pacificamente ma invito alla protesta. Come? I modi ci sono. Non violenti, ovviamente. Con la legittima richiesta di non calpestare la dignità umana e il e non penalizzare il lavoro. Sarebbe bello che i diritti non venissero richiesti incatenandosi o spendendo in bolli governativi per avere quello che ci spetta. Basterebbe rispettare  le Pari Opportunità e i bisogni della gente.

Ormai da un paio di anni, da quando è stato fatto Papa, tutti osannano Francesco, tutti lo vorrebbero incontrare, toccare. Persino i comunisti ( nel dna esistono sempre ) vorrebbero inchinarsi e baciargli l’orlo della tonaca. Un delirio di fanatismo senza pari. Ma quando si tratta di parlare di cose serie, della vita e della morte delle persone, c’è altro dove guardare! Cosa direbbe Papa Francesco davanti alle richieste dei Cittadini privati di mezzi di comunicazione, vessati, in una Italia che possiede i treni ad alta velocità. Un’Italia a colori e in bianco e nero. Il bianco e nero è ovviamente l’Italia del Sud!
Sono stati cancellati treni in maniera scellerata. Treni vecchi, maleodoranti, ma treni che comunque ti portavano dove dovevi andare. Non è importato a nessuno delle maestranze che eliminando i treni si è tolta la vita a chi abita in quelle zone desolate. Mentre al Nord i treni sono dei gioielli di altissima tecnologia e passano ogni pochi minuti. Che significa ciò? Perché questo razzismo ancora? E mi parlano di accoglienza? Il Sud accoglie e ristora con la proverbiale gentilezza del popolo del Sud. Ne sanno qualcosa a Lampedusa, a Crotone, a Ferruzzano stessa dove più volte sono arrivate carrette del mare. Ma il popolo del Sud deve essere  cancellato. Perché questi complessi di inferiorità verso noi del Sud? In genere i complessi di inferiorità nascono da invidia per l’intelligenza degli altri, per pochezza d’animo, per stupidità, per inettitudine!

Visto che la Costituzione riempie la bocca di tanti costituzionalisti e non, allora onoriamola. Che tutti i Cittadini abbiano gli stessi diritti e doveri. Tra i diritti c’è il diritto ad avere i treni. Il diritto a spostarsi. Almeno tra un paesello e quello vicino. Come al Nord. Aspettiamo. Altrimenti non ci fermeremo. Denunceremo questi misfatti non a Roma che non conta niente. Ma alla Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo
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