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ris magnetica.jpgEssere in balia di un’impiegata adibita alle prenotazione della risonanza magnetica, un esame strumentale che non si richiede per un raffreddore, è una cosa grottesca e fatale. Se poco poco sei malata nel fisico, dopo mesi di peregrinazioni e inutili tentativi di essere inserita in un qualunque posto in lista, diventi malata di nervi.
E la “bella e impossibile” detentrice del tuo destino di paziente, peraltro con patologie causate dal servizio per cui lavori, è spesso introvabile nella sua stanza o se per miracolo la trovi è impegnata al computer e “ non può chiudere il programma” per aprire la lista di prenotazione per fissare un appuntamento per controllo richiesto dal medico competente del lavoro, dell’Azienda.

Ti senti taglieggiato. Requisisce l’impegnativa, non ti da nessuna ricevuta e ti chiede di richiamare domani. E' da circa due mesi che vai in quell'ufficio e non riesci ad avere un appuntamento. O l'impiegata non c'è o quando c'è ti dice che non ci sono i turni dei medici, di ripassare.
Ora vai con una richiesta del medico del lavoro e ti dice... passa domani ora ho da fare!
Vai via ma passi dell’ufficio relazioni con il pubblico e chiedi spiegazioni.

Se questa è la procedura giusta. Dicono di pazientare. Che in genere si da subito la data dell’appuntamento, anche se questo sarà tra qualche anno e che sicuramente sarei stata inserita finito il lavoro al computer dell’addetta alle prenotazioni.

Il giorno dopo richiami la famosa impiegata preposta, in civile orario d’ufficio ore 09 e 45 al numero di telefono che ti aveva dato. Ma il telefono squilla a vuoto, lei non c’è o se c’è non risponde.

rmdown 130.jpgChiami all’altro numero che sempre la stessa aveva dato. Corrispondente all’ufficio accoglienza di riferimento, ma sul computer “non ci sei”.
L’impiagata che risponde alla tua chiamata chiede il tuo nome, che non è Maria Rossi ma una combinazione di nome e cognome difficilissima da trovare a Roma, discendendo da un clan familiare meridionale dove è tramandato con rituali tribali, da nonna a nipote. Dai il tuo nome. Ok. Poi ti chiede la data di nascita, la dai. Ok. Attendi al telefono il responso. Responso: non ci sei nelle prenotazioni.
La prenotazione non è stata ancora inserita, non c’è.
Chiedi a bocca aperta, cosa difficilissima ma boccheggi per lo stupore, perché non c'è!. Risposta: la signora a cui avevi dato la richiesta e che era al computer ieri quando ti sei presentata al suo cospetto, per tutto il giorno aveva avuto tanto da fare. La telefonista dell’Ufficio accoglienza ti invita a richiamare intorno a mezzogiorno. Sono circa le dieci.

La malcapitata paziente, che è anche un medico dell’azienda che il giorno prima si era recata all’URP ( Ufficio relazioni con il Pubblico ) per chiedere spiegazioni con un colloquio informale, per capire come funziona la cosa, cioè come funziona quell’Ufficio prenotazioni, e lì due simpatici giovanotti l’avevano rassicurata che entro la mattinata sarebbe stata inserita nell’agognata lista.

A questo punto della vicenda alla nostra eroina un poco zoppa le è sembrato logico telefonare all’ufficio dei due giovanotti per informarli della cosa, è molto arrabbiata e vuole spiegazioni. Pensa cosa accadrebbe se fosse una persona anziana e debole a vivere tutto questo. Vive la situazione del malato un po’ talvolta vessato ed è piuttosto inc… avolata.

L’impiegato preposto dell’URP che risponde, gentile e disponibile, promette che avrebbe cercato di capire “questo contenzioso”. Ma si ribadisce che qui non c’è nulla da contendere, qui c’è da capire perché non si riesce ad avere un appuntamento addirittura con una richiesta del medico aziendale del lavoro e non si capisce perché nell’orario di prenotazione l’impiegata preposta o non c’è o lavora su altri programmi e non li può chiudere. O dice che non ci sono i turni dei medici, cantilena che dura giorni e giorni, un mese dietro l’altro. Possiamo chiedere un’altra impiegata, impiegata solo per le prenotazioni?

Il signore al telefono dice all’interlocutrice che chiede spiegazioni:” ma lei deve capire” ma non si sa bene che cosa. L’utente è inviperita e non sa cosa deve capire. Capisce che c’è un comportamento irrazionale e prepotente da chi è lì per risolvere i problemi, non per non risolverli.

risonanza scanner.jpg Sembrava un fatto personale tra le due donne. Eppure nessuna conosceva l’altra. Per lo meno non la malcapitata, inviperita ormai, medico/paziente. Era una lotta di classe " al contrario"? Era che la signora impiegata si sentiva vessata dalla dottoressa donna?Retaggi giacobini?
 
E chi lo sa cosa passa nella mente degli umanoidi e femminoidi!

L’impiegato dell’URP dice che non capisce come mai questo sta succedendo, la signora impiegata è sempre così gentile… e chiede di telefonare più tardi. Ma la disgraziata paziente che non c’è la fa più a stare a questo perverso gioco al rimpiattino risponde che la sua pazienza è stata abusata e che dovranno essere loro a chiamarla, lei non andrà più nell’ufficio prenotazioni, in quel labirinto sotterraneo dove ci vuole il filo di Arianna per riemergere alla luce e non telefonerà più, andrà invece a fare una denuncia. Stop.
Ma come farebbe “una Sora Rosa qualunque del Quadraro” a uscire da questa giungla?

Dopo circa mezz’ora da questo colloquio, alla malcapitata dottoressa paziente giunge una telefonata sul suo cellulare dall’impiegato dell’URP con cui aveva finito di parlare,il quale la informa che c’è stato un equivoco. L’appuntamento c’era! Era segnato sul computer, era stato preso il giorno prima., è tra venti giorni. Ma di che ti lamenti! E’ tutto regolare!

Va a finire che sei tu ad essere visionaria e calunniatrice! Dici che la Tizia dell’ufficio accoglienza ti aveva detto, senza incertezze, che “tu” sul computer non c’eri, che non era stato ancora preso nessun appuntamento dal giorno prima, risposta circostanziata dopo avere controllato le generalità e data di nascita della paziente! E ti invita a richiamare. E invece l’appuntamento c’era! Ti dicono ora!

Il dipendente dall’URP ti chiama per dirti: tutto regolare. L’appuntamento c’era e da ieri! L’impiegata dell’Ufficio prenotazione è una brava persona! Rispondi: e chi l'ha mai messo in dubbio, non la conosco, mi è stato detto alle ore dieci circa che non sono stata prenotata, che non ci sono appuntamenti per me. Che la signora ieri è stata sempre impegnata e di chiamare più tardi.

Risposta in automatico dell'impiegato: sul computer l' appuntamento c’era ma l’impiegata che ha detto che non c’era si era confusa.
E come mai gli si chiede?
Risposta: c’era un’altra con le stesse generalità ( magari una gemella) a cui non era stato assegnato l’appuntamento e l’aveva scambiata con la sventurata medica paziente che ha lo stesso nome a cui invece era stato dato l’appuntamento!

Ma vi sembra credibile? C’era un’altra donna con lo stesso nome e cognome!? ( Cognome di origini suddici e nome di origine tedesca, una combinazione difficile a trovarsi). E anche con la stessa data di nascita! Visto che è stata chiesta e controllata!

C’è qualcosa che non torna… più di qualcosa. Alla salute! Che non c’è!

Roma 17 giugno 2008                Un medico donna di un notissimo ospedale romano

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