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E' giunto stamattina questo commento dal titolo  " maschere " inviato in fondo all'articolo di ieri notte:
E' inutile sfidare RadioCivetta... non abbocca all'amo. E altro....
Ci è piaciuto. Lo pubblichiamo integralmente tra gli articoli.  E  pubblichiamo dopo la nostra risposta:


maschera.jpg
Ecco l'Articolo di "Maschera":
Per rendere meno pesante il discorso e fare un po' di "cultura" alternativa.
Tra essere e apparenza:il problema della maschera “ogni uomo mente,ma dategli una maschera e sarà sincero” Il problema della maschera è il problema del rapporto tra essere e apparenza che si rifà alla scissione e alla lacerazione interiore vissuta dall’uomo del ‘900 e, più in generale, al problema del rapporto tra uomo e mondo.
La capacità di vivere in modo autentico e creativo, di stabilire relazioni interpersonali e sociali significative e soddisfacenti e di raggiungere una reale indipendenza - sinonimo di maturità adulta - in ultima analisi di essere se stessi, non è un fatto scontato, bensì il risultato di un processo maturativo, le cui radici risalgono alla primissima infanzia, quando vengono poste le basi per la formazione del Sé, nucleo fondamentale della personalità.
L’individuo infatti adatta la sua personalità, che è una sorta di “traccia base”, ai differenti contesti in cui si viene a trovare; si conforma all’ambiente e alle persone che lo circondano assumendo maschere in cui spesso finisce per trovare alienazione invece che identificazione.
Quello della maschera è un argomento che riguarda la nostra vita quotidiana molto più di quanto si possa pensare. Anche quando pensiamo di esprimere ciò che effettivamente siamo, non preoccupandoci del giudizio altrui, le convenzioni sociali ci costringono ad assumere una certa immagine per fare un esempio banale: se siamo invitati ad un matrimonio, dobbiamo vestirci eleganti e comportarci secondo un determinato codice. Altre volte invece sono gli altri che ci affibbiano maschere in cui non riusciamo a riconoscerci.
La maschera è qualcosa che ci viene attribuita e che indossiamo inevitabilmente per celare la nostra identità o proteggerci dai giudizi esterni, perché l’uomo ha bisogno dell’esteriorità molto più di quanto voglia ammettere (si pensi per esempio ai nickname presenti sulla rete internet e diffusi soprattutto tra i giovani). Le strade che si possono percorrere di fronte a questa situazione sono due: riuscire, secondo la difficile idea pirandelliana, a liberarsi da tutte le possibili forme o imparare a gestire le maschere nel modo a noi più conveniente.
Visitatore


RISPOSTA DI RadioCivetta:

Risposta a Maschera
Grazie per la colta dissertazione che apprezziamo e pubblichiamo
.
Riproponiamo le frasi finali del Suo commento:
“… La maschera è qualcosa che ci viene attribuita e che indossiamoinevitabilmente per celare la nostra identità o proteggerci dai giudizi esterni, perché l’uomo ha bisogno dell’esteriorità molto più di quanto voglia ammettere (si pensi per esempio ai nickname presenti sulla rete internet e diffusi soprattutto tra i giovani). Le strade che si possono percorrere di fronte a questa situazione sono due: riuscire, secondo la difficile idea pirandelliana, a liberarsi da tutte le possibili forme o imparare a gestire le maschere nel modo a noi più conveniente... “

E da qui noi diamo la nostra semplice risposta ad integrazione, meno forbita ma molto realistica:

Vogliamo aggiungere che Le maschere si possono anche indossare, non solo “ per celare la nostra identità o proteggerci dai giudizi esterni “ ma per tutelarci quando si denunciano, con dati di fatto e non calunnie, crimini e misfatti. Perchè si possono denunciare anche falsità ma lì si rientrerebbe spesso nel triste capitolo del “pentitismo”e dello sciacallaggio. Tutt’altra musica…

diabolik.jpgE si indossano, le maschere, per non essere ammazzati da chi indossa altre maschere per ammazzare chi ha svelato questi crimini e misfatti. E' un concetto tortuoso o facile da comprendere?

Noi crediamo che al mondo esistano tanti finti tonti mascherati, per utilitarismo o per paura. E allora che vivano veramente mascherati. Questa è una maschera "che conviene". Pasquino è stato ammazzato quando la "sua maschera è caduta".Questo l' esempio di un giusto che si era tutelato celandosi sotto alto nome per svelare le iniquità che dovevano subire i romani ribelli ai Poteri Temporali di Roma ed è stato giustiziato appena la sua maschera è caduta.
Capro espiatorio per "dimostrare che giustizia era stata fatta"!

La psicoanalisi svela certi meccanismi in generale, poi ogni caso ha una sua genesi e una sua storia. Grazie del contributo culturale molto gradito.

Post Scriptum:

capitan roger.jpgAnche taluni rappresentanti delle forze dell'ordine costituito, pubblici ufficiali nell'esercizio delle proprie funzioni si mostrano privi di numeri di matricola identificativi per non parlare dei nomi "blindati". Anche qui si potrebbe parlare di maschere?
E se quando vai nelle varie Stazioni o Compagnie per chiedere giustizia o denunciare un fatto e chiedi con "chi stai parlando e che funzioni ha", non solo non te lo si dice ma ti  si maltratta! E ti butta fuori da "casa sua", non può farti fare nessun esposto, nemmeno ti chiede se sei andato lì perchè ti è morto il gatto o hai ammazzato la suocera! cozze tagliolini.gif
Non ti può ricevere perchè gli puoi creare problemi con gli amici degli amici con cui si pasteggia a cozze e champaghe al mare!
Ciò è legittimo? O non è una manifestazione di arroganza e illegalità?

Ma in Calabria la legalità è per i fessi suicidi. Poi parlano scandalizzate le varie antimafie della "giustizia fai da tè" che loro istigano e foraggiano! Per poi uscire " come Vergine all'Annunciazione" in servizi giornalistici, televisivi, interviste a suon di dollari, per dire al mondo che impavidamente fanno "gli ammazzasette".

Ma forse sbagliano talvolta mira: sparano e fanno morti innocenti. Morti da "fuoco amico".
Ossequi.

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