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gazzella cc 200px.jpgBisogna veramente essere grati alle Forze dell'Ordine costituito. Specie se sei una donna e guidi una piccola utilitaria. Cilindrata 1000. Si lanciano all'inseguimento per "metterti in sicurezza".

Mi spiego meglio. Per fare capire ai lettori quanto le donne possano in sicurazza sentirsi se viaggiano sulla Statale 106 specie nel tratto del paese di Bianco, il Bello del Mare. Qui i Carabinieri danno il meglio di sè stessi. La loro specialità è  quella di inseguirti e bloccarti con la loro potente auto, te, nella tua microscopica vetturetta, obbligarti a seguirli nell'area di servizio, fuori paese ormai, e chiederti con fare autorevolissimo e serissimo controlli su tutto. Tu chiedi: che ho fatto? Hai la cintura di sicurezza, transiti a 50 all'ora, come potresti di più su quelle strade e in centro paese, e ti si risponde.  "Ha i fari antinebbia!"  Siamo al giorno 30 luglio ora legale 13,05. ora solare 12,05. Il sole è perpendicolare sulla tua testa. Il bagliore intorno è talmente intenso da oscurare anche il faro di Capo Spartivento.

Tu  sei perplessa ma anche contenta di tanta solerzia e rispondi: "può essere, la luce intorno è talmente intensa che non si riesce nemmeno a visualizzare le lucette del cruscotto. Ma non è successo niente!"
"Questo lo vedremo", risponde il carabiniere... intanto "patente e libretto"...
 
Si ringzazia l'Arma dei CC. attenta vigile, impavida affronta il pericolo con raro coraggio.
Grazie militi,  se non ci foste voi saremmo perdute, noi donnine indifese...

Ci piacerebbe che la stessa solerzia l'aveste avuta con i predatori, dico a voi, propio a voi, denunciati decine di volte per appropriazione abusiva di terreno sulla sempre statale 106, km 72 e qualcosa più o meno, con fari posizionati a mò di nido sugli alberi. Ma nulla avete fatto. Nulla di concreto.I "cucchi" si sono fatti come sempre "la stagione a mare" con parcheggi abusivi e brioches con la vostra benedizione.

Oggi alla nostra indomita guidatrice una nuova avventura è capitata. Sempre a Bianco, il Bello del mare, sempre nell'attenzione dei militi. Sempre inseguita. 

La nostra Sandrina transitava in quel di Bianco sulla Nazionale. A un certo punto per una frenata le cade a terra la sua borsetta poggiata sul sedile accanto al posto di guida.  Arresta la marcia della sua vetturetta per ripescare la borsetta caduta a terra  La nostra sventurata, munita sempre di cintura di sicurezza  allacciata,  mette la freccetta a destra e si ferma. Raccatta la borsa, la posiziona sul sedile e fa per ripartire. Inserisce la freccia a sinistra e volge  gli occhi verso lo specchietto retrovisore e vede dietro  la sua macchinina  la macchina dei Carabinieri ferma anch'essa.
Gira la testa verso il finestrino  sinistro per guardare nello specchietto laterale se poteva immettersi nella strada. Impossibile vedere. La vista della strada è bloccata da un tizio in divisa incollato al vetro. La nostra eroina sventurata, dopo un attimo di sbigottimento , abbassa il vetro e chiede  all'uomo in divisa se gli serve qualcosa. Anche se un pò di paura la tiene. Potrebbe essere un malvivente che travestito da milite vuole rapinarla. Siamo fuori paese ormai. Ma si fida.
Il tizio con aria minacciosa con fare intimidatorio chiede "documenti. Patente e libretto". Un classico. Controlli estenuanti, sequestro di persona per un'ora circa sotto il sole di una estate rovente. Verbali e controverbali. Hanno preso un granchio!

Ora noi ci chiediamo:  Ma ce l'hanno con le donnine indifese e in giro da sole questi campioni di inseguimenti? Sono così pericolose le donne in Calabria?
Che poi risultano  essere innocenti ai fatti contestati con tanta tenacia e caparbitetà!  Non hanno altro da fare di più positivo? O è più facile e senza rischi inseguire una utilitaria guidata da donnetta piuttosto che grosse cilindrate che sfrecciano guidate da inquietanti figure maschili e non dall'aspetto tanto rassicurante. Anzi pericoloso.

Nella Locride tutto è tranquillo. Solo le donne al volante, con cintura ,casco,  tagliando a  posto, vanno inseguite e assaltate pe "tutelarle"?


Post Scriptum: per sapere qualcosa di più o rinfrescarvi la memoria leggere su questo stesso giornale l'articolo pubblicato in data 30 luglio 2008 dal titolo: " I carabinieri e i giudici tengono famiglia. Bisogna capirli se nella locride sono sempre occupati!

                                                                                                 Ossequi    Sandrina

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