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locri ospedale 26 agosto 2008 002px250.jpgUn esempio tra tanti: l’UOC di Medicina fisica e riabilitativa all’ospedale di Locri diretta dal dottor Franco Maria Ferraro, professionista serio e preparato, si può definire un polo d’ eccellenza per professionalità mediche e infermieristiche.
Non si può dire altrettanto per le strutture in cui si opera.

Sono un medico. Ho potuto verificare da tecnico quanti medici e infermieri bravissimi e appassionati ( e ce ne vuole) ci siano in questo lembo della Locride. Nell’ospedale di Locri che ora si chiama “Presidio ospedale unico della Locride”.


 

Io vivo e lavoro da molti anni in una grande azienda ospedaliera romana. So capire con chi ho da fare. Ebbene, spessissimo qui in Calabria ho trovato eccellenti professionalità. Mediche ed infermieristiche. Ed è bene ed è giusto parlarne.

Perché si sente in giro solo parlare male della Sanità. Credo che sarebbe opportuno fare un distinguo. Si dovrebbe parlare di cattiva gestione delle “cose sanitarie”, volgere lo sguardo un po’ più in là dai medici e posarlo su chi gestisce la Sanità.
Vecchia storia.
Ma i giornali sono spesso al soldo di chi li paga e di chi sta al potere. E dunque buttare la croce sugli operatori in prima linea, e quindi sui medici, dei malfunzionamenti e crimini che si perpetrano negli ospedali è diventato di moda e non ci sono rischi. E si vendono molte copie. si fa audience.

I medici, per natura e per studi, sono capaci di grandi sopportazioni e non sono tipi pericolosi.
RadioCivetta è un giornale libero. Nato con lo specifico scopo di denunciare i soprusi ai deboli. E’ un giornale che fa cultura e scrive di eventi culturali. E così noi scriviamo di cose scomode ma purtroppo vere. E scriviamo di eventi culturali.

Nella Locride i medici e gli infermieri vengono pestati a sangue e uccisi ma nessuno alza un dito. E’ la Locride. Meglio non parlarne…

E’ in atto da anni una campagna denigratoria che accompagna i medici. Gli operatori della Salute. Questo perché gli ospedali non funzionano come dovrebbero ed è colpito chi è la fronte, il più visibile. Il medico. Questa campagna mediatica di screditamento dei medici tout court è semplicemente criminale.
Ho visto fare miracoli da questi colleghi che vivono ed operano in strutture talvolta, per non dire spesso, da campo. La Sanità in tutta Italia funziona a "macchie di leopardo". Alcune zone e strutture sono beneficate, altre sono lasciate allo sbando. Da cancellare. Sarebbe interessante fare una seria analisi del perché e del per come ci siano alcuni territori italiani di serie A e altri di serie Z. Senza via di mezzo.

Eppure le Persone dovrebbero avere tutte gli stessi diritti e doveri. E’ la Costituzione Italiana che lo sancisce. Pagano le stesse tasse per la sanità da Nord a Sud. Ma a conti fatti le Persone del Sud devono poi questuare la Sanità al Nord. O all’estero (?). E perché, quando al Sud i medici sono bravi o meno bravi come nel resto del suolo italiano? Come in tutto il resto del mondo?

Sono stata anni fa, per qualche mese, in alcuni ospedali degli Stati Uniti per uno stage e lì ho potuto verificare quanto invidiano e vogliono i medici italiani. Non solo la gente qualunque, i non addetti ai lavori. Ma gli stessi medici americani. Molti ricercatori sono italiani.
Non abbiamo nulla da invidiare a loro. Anzi. Il nostro sistema sanitario, gratuito per tutti, è un esempio straordinario di civiltà e gli stessi americani ce lo invidiano. Ho visto che noi medici italiani facciamo le stesse cose e oserei dire meglio dei medici  americani.
Ma loro hanno più di noi molte strumentazioni medicali. Molta efficienza gestionale. Molta attenzione ai presidi adibiti alla sicurezza. Non sono cose da poco.
Sono quelle che fanno la differenza tra una buona e una cattiva gestione della salute.
Ma la nostra stampa, provinciale com’è, osanna lo “straniero”. Organizza collette per "viaggi della speranza". Nulla che non si possa fare "in casa". Se si può fare. Spesso sono solo vendita di illusioni. Sulla pelle e sul sangue dei deboli.  Perchè?
Nessuno è profeta in Patria! 

Gli americani a nostra differenza, quando le cose non vanno, osano denunciare persino il Presidente degli States. Noi denunciamo i più deboli. O quelli in odore di disgrazia!
Questo fa la vera differenza.

Sarebbe interessante conoscere come sono gestiti i fondi regionali calabresi destinati alla sanità. E perché già da giugno 2008, anno corrente, alcune strutture convenzionate con la Regione Calabria non ricevono più fondi per l’anno in corso. Con ancora sei mesi “da vivere”.

Perché e come i fondi siano già finiti. Nei primi sei mesi dell’anno! Chi è stato il genio che ha fatto le previsioni di spesa o come mai in questo 2008 si sono spesi tutti i soldi destinati per un intero anno? Quali le strutture beneficate, se ci sono state. E perché.

Voglio parlarvi di alcuni poli di eccellenza di sanità pubblica convenziona e non.
L’UOC di Medicina fisica e riabilitativa all’ospedale di Locri diretta dal dottor Franco Maria Ferraro . Polo d’eccellenza per me e per tutti quelli che, in attesa di essere visitati, tessevano le lodi del primario, appunto Dr. Ferraro e di tutti i suoi collaboratori. Medici e fisioterapisti. Encomi in diretta. dalla platea. Non sospetti.

Voglio ancora segnalare, per esperienza diretta, dove io stessa mi sono recata per essere sottoposta ad indagini strumentali, lo "Studio Polispecialistico Siderno” diretto dal dott. Macrì. Centro dove si effettuano esami strumentali ( ecografie, M.O.C.) e visite specialistiche. In Via dei Colli.
E ancora, lo “Studio Radiologico” diretto dal dr. Pietro Crinò sempre a Siderno marina. Studio accreditato con il S.S.N.

I medici in genere non si curano e se lo fanno si mettono in mano a persone che stimano. I medici in genere sono ipocondriaci “nascosti” e hanno studiato medicina per meglio “conoscerla ed evitarla”. Io, per ritornare L’UOC di Medicina fisica e riabilitativa all’ospedale di Locri, ho avuto modo di “sperimentarla” personalmente dopo una caduta traumatica. Eccellente operatività.
Non posso dire altrettanto delle strutture, che, sebbene pulitissime, ci riportano ai tempi dei primi anni sessanta, come edilizia e come confort.

La palestra, che dovrebbe essere l’asse portante, è inesistente. Box semisotterranei non areati adeguatamente. Privacy per i pazienti azzerata. Atrii e corridoi adibiti a sale di riabilitazione con lettini e pedane sparse. Due soli servizi igienici. Uno per oltre i cento pazienti che al giorno vi transitano. l'altro per oltre ai venti addetti ai lavori… I miei complimenti al personale ausiliario che riesce a tenere puliti e in ordine gli ambienti tutti.

Ho chiacchierato un po’ in giro durante i miei pellegrinaggi sanitari e ho appurato che i locali semisotterranei dove è collocata l’U.O.C. di Medicina fisica e riabilitativa sono stati messi a disposizione in maniera provvisoria (?) nell 1994, anno in cui l’unità operativa  è stata trasferita dall’ospedale di Gerace all'ospedale di Locri. Il tempo di trovare una collocazione più idonea ancora non trovata. Quattordici anni di provvisorietà. Cronicizzata ormai.
E ancora,  da un anno non è stato rinnovato il contratto di manutenzione delle strutture elettromedicali.
E ancora: carenza di attrezzature messe fuori uso e non sostituite.
 
Le richieste del primario dr. Ferraro sono state numerose e reiterate per la messa in sicurezza dei presidi sanitari, per avere locali idonei dove fare svolgere le terapie. Ambienti adeguati per salubrità, per attrezzature e per il rispetto della privacy dei pazienti stessi ed evitare promiscuitàsia Niente ad oggi.Tutto è fermo.

Ho visto inoltre che si svolge un’ intensa attività scientifica. I corridoi-palestra sono tappezzati di poster di convegni effettuati.

Un grande contributo scientifico sarà dato dal convegno che si terrà a Siderno il 29 novembre 2008 e di cui qui di seguito è pubblicato il programma.

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