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Pubblichiamo integralmente quanto ci è pervenuto per email, dopo previa autorizzazione riab 2.jpgdell'autore, Dottor Antonino Africa- Fisiatra- Vice presidente Nazionale Simfer (Società Italiana di Medicina Fisica E Riabilitazzione), in risposta all'articolo dal titotolo: "All'ospedale di Locri poli di eccellenza medica. Ma non di struttura ... che è allo sbando".
Siamo profondamente grati al Dr. Africa per averci scritto e per la chiarezza dell'esposizione di argomenti di vitale importanza. I Cittadini hanno bisogno di sapere come stanno veramente le cose. Buttare la Croce sui medici perchè la Sanità Calabrese non funziona è cosa falsa  e ingiusta.  Siamo felici di dare Voce ai medici. Questo giornale è a loro disposizione.
Ernesta Adele Marando


Gentile Direttore, ho molto apprezzato l'articolo sulla Riabilitazione della Locride.
A completamento di quanto scrive, che condivido, la metto a conoscenza che in nessun Ospedale Regionale della Calabria è operante un Reparto con posti letto dedicati alla Riabilitazione Intensiva (cod.56).

Questa mancanza comporta che, in fase immediatamente post-acuzie, una persona portatrice di una malattia menomante ad alto rischio di invalidità purtroppo non può ricevere le cure necessarie atte a prevenire e se possibile ridurre al minimo la suddetta invalidità, col risultato che di fatto si attivano i viaggi della speranza, da Lei citati nell'articolo, con enormi disagi per la persona malata e per i familiari della stessa.
Tra l'altro, ma è poco importante in confronto all'eventuale ripresa del paziente, chissà quanto spende la Regione Calabria per questi ricoveri fuori Regione.

La mancanza dei posti letto di Riabilitazione intensiva cod. 56 provoca altresi' di fatto la non stesura di un adeguato Progetto riabilitativo della persona menomata.
Tale Progetto è lo strumento fondamentale che prevede quanto necessario per una ripresa ottimale della persona a rischio di disabilità…


… La ringrazio per l'importanza che ha dato al mio piccolo commento, che altro non vuole essere se non una amara constatazione, quale addetto ai lavori, di come in Calabria la riabilitazione pubblica (non privata accreditata) sia, a livello Regionale, con qualunque espressione politica vi sia rappresentata, la cenerentola delle discipline Mediche.

Può tranquillamente divulgare quanto ho scritto, che peraltro corrisponde a verità.

L'unico ospedale Calabrese dove è attivo il Servizio di riabilitazione intensiva è quello di Mormanno (CS).


Reggio, Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo ne sono sprovvisti.
Tali Reparti, pur figurando puntualmente nei vari piani Sanitari Regionali, di fatto non sono mai realizzati dai vari Direttori Generali che si avvicendano!
Eppure sono Reparti che rispetto ad altri hanno dei costi di realizzazione irrisori!


Quel poco che di riabilitativo si riesce a fare in Calabria, negli Ospedali pubblici, è da ascrivere esclusivamente all'alta professionalità e al senso di responsabilità degli operatori del settore, come per esempio quello diretto dal Dott. Ferraro a Locri.
Se ritiene aggiunga anche questo nell'articolo;

la ringrazio ancora e resto a Sua disposizione per qualunque altro eventuale chiarimento su argomenti di Medicina Fisica e Riabilitazione.


Antonino Africa- Fisiatra- Vice presidente Nazionale Simfer (Società Italiana di Medicina Fisica E Riabilitazzione).

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