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costa-calabra mare.jpgAl tempo in cui la Calabria era una provincia romana, Traiano Marco Ulpio, imperatore romano del primo secolo dopo Cristo, aveva fatto costruire sulla costa orientale calabrese una strada litoranea con impasto di calce e brecciolino di mare, quasi parallela alla statale 106, distante dalla battigia oltre trecento metri.

 

 

In questa nostra epoca, non per bradisismo ( fenomeno naturale di abbassamento o innalzamento del terreno dovuto all'assestamento della terra), ma per l'erosione delle coste e dell'aumento del livello del mare a causa dei detriti che ci vanno a finire, dello scioglimento dei ghiacciai per l'aumento della temperatua, ed altri fattori ancora, questa strada è stata raggiunta dal mare ed è sotto il livello di esso di circa sessanta centimetri.

Lo si nota a Ferruzzano e a Capo Bruzzano, ma di ciò non si informa la Sovrintendenza delle Belle Arti o altro Ente perché si otterrebbe più danno che utile. Sulla costa tirrenica calabrese, ad Amantea, il mare la sta facendo da padrone, quale egli è.

 

Come dicevamo in precedenza, l’uomo è relativamente responsabile dell’erosione di quanto è in superficie sul globo terrestre.

Subito dopo l’epoca della formazione del sistema solare, quando ancora il pianeta terra era molto caldo, la pioggia cadeva su di esso ininterrottamente per duecento milioni di anni e quel fenomeno ancora continua, ma molto lentamente.

Tutti i fiumi portano continuamente al mare e ai laghi grossi detriti e grande quantità di terriccio.

Se prendiamo ad esempio il Mediterraneo, notiamo che l’acqua di tutti i fiumi che si riversano in esso, compreso il Nilo, non è sufficiente a mantenere il suo livello e ha bisogno di altra acqua che entra dalle colonne di Ercole, ossia dallo Stretto di Gibilterra.

L’evaporazione del Mediterraneo è tanta che non basta quella dei fiumi per compensare, per cui si nota una grandissima entrata o corrente di acqua dall’Oceano verso il Mediterraneo.

Sono stati i Fenici a notarlo per la prima volta e per la causale caduta di una vela quadrata mentre si tentava di doppiare quel posto.