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berlusconisilvio200pxNel contratto con gli Italiani, l’on. Berlusconi, mise in evidenza tre progetti: la riduzione delle tasse; la realizzazione delle opere infrastrutturali; la sicurezza.
Di quanto promesso solo la sicurezza si sta realizzando, il resto sono rimaste solo  enunciazioni.
Le promesse fatte alla gente, specie nelle campagne elettorali, debbono essere mantenute se non si vuole perdere la credibilità.
Purtroppo oggi per la mancata realizzabilità di quanto promesso si attribuisce tutto alla recessione. Diciamo la verità: la recessione è stata provocata dalle banche che non hanno saputo condurre una adeguata ed onesta attività finanziaria anteponendo una avidità di guadagni.

Oggi, le banche, avrebbero la pretesa di far pagare la loro inefficienza ed incompetenza agli Italiani i quali invece non ripongono più in esse la loro fiducia. Infatti gli Italiani constatano che per i loro onesti risparmi, messi su di un conto corrente, frutto di sacrifici, ricevono un tasso di interesse pari allo 0,01%, meno di una elemosina, oltre a cifre esorbitanti per i servizi, mentre le banche danno prestiti ad un tasso di oltre il 17,00%., e poi non parliamo dei mutui che hanno messo in ginocchio la maggior parte delle giovani coppie.

Per quanto riguarda i consumi questa non è soltanto colpa della recessione ma anche dell’elevata pressione fiscale, specie sul ceto medio.

Per abbassare le tasse basta togliere gli sprechi, gli enti inutili, combattere l’evasione. Ma questo atto di coraggio potrebbe essere impopolare perché si scontenterebbe molta gente che porta i voti nelle elezioni.

Per quanto riguarda invece la realizzazione delle opere infrastrutturali che potrebbero assorbire notevolmente parte della crescente disoccupazione, si constata una stasi. Solo dichiarazioni e non altro. Buio completo.

Allora ci si interroga. Dove sta la verità? Non ci sono i soldi per quei lavori che il Cipe ha già da tempo deliberato? Se è così, è tutto falso.

Ma no, non è possibile! L’on. Berlusconi se promette, mantiene la parola.

Però attenzione: la votazione per le europee è alle porte.

“A buon intenditor, poche parole”.

Pasquino, la voce di Roma  24.02.09