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Violato l'articolo 3 della Costituzione Italiana
Neonata sottratta alla nascita alla madre. Che non l’ha mai potuta stringere tra la braccia. Motivazione che ha portato al ratto e alla già emessa sentenza di adottabilità della neonata: la povertà della giovane mamma!

madre-teresaCostituzione Italiana, articolo 3 :
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione”.


Il mondo purtroppo è ancora  popolato da milioni di donne povere. Non per questo i loro figli vengono deportati. Si parla tanto di aiuti al terzo mondo, giustamente, ci si strappa le vesti perchè l'Italia è popolata da vecchi.  Ma non si fa niente in realtà per ridare la speranza. Niente di vero per le giovani vite e per chi le ha messe la mondo. Si fanno solo chiacchiere. Bisogna guardare all'opera di Madre Teresa che ha amato e aiutato i più poveri tra i poveri.

Prima di fare ancora altre nostre amare considerazioni riportiamo qui di seguito la notizia diffusa oggi  da  AdnKronos online con la breve cronistoria della sporca faccenda:

“Trento: mamma giudicata inadeguata da Tribunale, bimba sottratta ora e’ adottabile

Trento, 9 set. – (Adnkronos) – Madre giudicata ”inadeguata” dal Tribunale di minori di Trento e conseguentemente la figlia dichiarata ”adottabile”. L’avvocato della donna Maristella Paiar e’ decisa ad impugnare la sentenza di fronte alla Corte d’appello, ultima speranza per la madre. Intanto, pero’, la bimba sara’ data in affido preadottivo e questo e’ un passo concreto sulla via dell’adozione. Insomma, a parere dei giudici madre e figlia vanno separate per sempre nel superiore ed esclusivo interesse del minore che non puo’ continuare a vivere nel ”limbo della non appartenenza ad un nucleo familiare stabilito”. Mesi addietro la giovane madre di Trento, subito dopo il parto, si era vista sottrarre la figlioletta per ”incapacita’ genitoriale”. La vicenda aveva provocato la reazione indignata dello psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Raspadori, consulente tecnico di parte del Tribunale. ”La giovane, senza problemi di tossicodipendenza e con un reddito mensile di 500 euro, nonostante le fosse stata proposta la sospensione della gravidanza, ha scelto di partorire – aveva detto – chiedendo un affido condiviso per il bimbo che momentaneamente non sarebbe stato in grado di mantenere. A questo punto pero’ il Tribunale, senza interpellarla, ha dato avvio alla procedura di adottabilita’, levandole il figlio alla nascita”. (segue)… “

Ed eccoci  di nuovo a noi.

La rabbia e lo sdegno nell’apprendere questa notizia atroce mi hanno impedito fino ad ora di scrivere sulla faccenda.  Storia su cui ritorneremo e lungamente. Perché è arrivato il  momento di dire basta allo scempio che taluni giudici, ammantati di immunità divina,  perpetrano con le loro sentenze deliranti e persecutorie.

Si è arrivati al punto infame di togliere dalla sua famiglia naturale una bambina appena nata perché la giovane madre, non tossicodipendente né sofferente di malattie contagiose o di altro genere, è povera! Non disoccupata, che comunque non sarebbe lo stesso un motivo valido e sufficiente. Ma non guadagna abbastanza! Solo cinquecento euro al mese. Troppo pochi per essere una buona madre per i servizi sociali e per i giudici del Tribunale dei Minori di Trento che hanno trattato la pratica.

benedetto-xviLa giovane donna ha deciso coraggiosamente di portare avanti la sua gravidanza nonostante “gli inviti “ ad abortire. Ed il premio è stato quello di rapinarle la figlia. Ma che messaggio mai si vuole dare a chi non naviga in acque floride? Che è meglio abortire? E la Chiesa che posizione prende davanti a questa sentenza? Dov’è la politica per la Famiglia? Quella della tracimazione? Niente lavoro, niente famiglia, niente figli. O meglio. Si partoriscono per poi essere adottati magari da tanti che non hanno avuto figli ma possiedono la capacità genitoriale (?).  Un commercio più florido i quanto si pensi.

Da oltre trent’anni lavoro in un reparto di neonatologia e sala parto. Per la mia qualifica di pediatra neonatologao. Inoltre esercito anche la professione di psicoterapeuta come CTU al Tribunale di Roma.  Ho visto migliaia di donne partorire e a nessuna mai  è stato mai chiesto di esibire il 740 o il CUD. Ho visto migliaia tra Rom ( zingari ) e immigrati vari. Senza il becco di un quattrino. Eppure tutte le mamme hanno stretto al loro seno le loro creature e se le sono portate via. A casa. O in camper al campo nomadi.

A Trento qualcosa deve essere accaduto se c’è stata tanta solerzia a periziare una donna ancora gravida e sentenziare che non sarebbe stata una buona madre. I servizi sociali nella loro perizia avrebbero diagnosticato alla giovane madre che ha vent’anni e un altro figlio in affido: “ immaturità, povertà mentale ed emotiva” (?). Motivi per i quali i giudici del Tribunale dei Minori di Trento hanno disposto la sentenza e da ieri, 8 settembre, la bambina è adottabile!

La neonata è stata sottratta alla madre gia al nido. Appena venuta al mondo. Quando è come ha dimostrato la giovane donna di non  avere i requisiti  per essere una buona madre? Di non avere capacità genitoriale? Tanto da sottrarle la figlia appena nata e  decidere della sua adozione  prima che esercitasse con lei la sua funzione di madre.  C’è da rabbrividire per il tanto cinismo dimostrato da chi ha deciso che questa bambina non dovrà mai conoscere i propri veri genitori. Sarà praticamente “una trovatella” adottata da una coppia ricca. Si presuppone. Mi chiedo quale sarà la coppia che avrà il coraggio di adottarla. Conoscendone la sua storia.

Ma il punto non è solo questo. Non il più importante. Anche se devo dire che intorno alle povere ragazze in difficoltà ruota un mondo di affari con case famiglia e coppie pronte e a sborsare tanto denaro a coloro che si affannano per trovare “una buona soluzione liberatoria” a quelle ragazze spaventate che non hanno voluto abortire. Anzi spesso vengono coccolate e sedotte da mammane vestite da angeli che trovano “facili soluzioni”.
Personalmente nella mia lunga pratica ospedaliera ho potuto osservare traffici quanto mai sospetti intorno al businnes delle gravidanze e del loro frutto.

Spero che ci sia un giudice a Berlino che si voglia occupare dei giudici di Trento e della loro sentenza che uccide la maternità. Il futuro. La vita. Che si metta sotto accusa questa scellerata sentenza e chi l'ha prodotta. E chi ha collaboratoo per produrla.

napolitano-benedetto-xviCaro presidente Napolitano, lei che sta sul Colle più alto d’Italia, che ha tanta conoscenza e tante conoscenze, che ne pensa di questa storia? Lo vogliamo trovate un posto di lavoro a questa donna a che abbia i requisiti, finora non richiesti a nessuna mamma o papà, a che questa figlia abbia il diritto alla propria famiglia? Vogliamo onorare questa nostra  Costituzione Italiana di cui Lei ne va tanto fiero? Costituzione già disonorata in molti articoli, tra i quali  quelli che danno il diritto al cittadino a difendersi in un giusto processo?
Già L’ho interpellata a proposito, caro Presidente, con una lettera inviateLe nel febbraio scorso, Roma per Roma, ma non ho mai avuto risposta. Mi sono meravigliata, caro Presidente Napolitano, perché Lei è un tipo loquace quando vuole e anche dotato di humor. Sarà che la posta non avrà funzionato e la mia missiva non l’ha mai letta. Oppure i suoi attendenti non gliel’hanno recapitata. Sarà quel che sarà… ma ora vuole cortesemente fare rispettate questa Costituzione bistrattata dai signori giudici? Alcuni tra essi. Ovviamente.

Faremo una battaglia su questa storia. Faremo una battaglia per riappropriarci dei nostri diritti di Cittadini. Diritti calpestati da gente senza scrupoli ammantata da mantelli che coprono  sepolcri imbiancati.

Ernesta Adele Marando
Direttore di RadioCivetta

medico pediatra neonatologo psicoterapeuta
già dirigente Unità Operativa di Neonatologia
Ospedale San Camillo di Roma
Consulente Tecnico d'Ufficio Tribunale Ordinario di Roma
sezione civile e penale
www.ernestamarandomedico.it


Roma 09 settembre 2010