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bambini-togoChi vi scrive sono due infermieri di Rieti. Siamo partiti il giorno 11 Settembre 2010 dall’aeroporto di Fiumicino di Roma con destinazione Togo- Lomè per un periodo di volontariato sanitario presso il dispensario delle suore Canossiane.
Siamo arrivati all’aeroporto di Lomè alle ore 12 del 11 settembre, dopo un disbrigo delle procedure doganali ed il ritiro dei bagagli, c’era ad aspettarci Maristella, factotum della comunità, abbiamo caricato i bagagli sulla mitica panda e ci siamo avviati, attraversando la caotica Lomè, verso il dispensario di Komè.


sany0537-400Arrivati dopo circa 50 minuti, abbiamo subito disfatto e sistemato i nostri bagagli poi ci hanno fatto conoscere il resto delle persone che erano nel dispensario, Lara che la sera sarebbe dovuta tornare in’Italia, Federica, Laura, Elisa, Nicòle e Michele che era indaffaratissimo per i preparativi del suo prossimo matrimonio( 26 Settembre) con una ragazza Togolese conosciuta nel dispensario. La sera siamo andati ad assistere ad una messa celebrata in francese. E’ stata molto coinvolgente ed interessante, perchè cantata e ballata. La sera abbiamo cenato e ci siamo presentati tutti dicendo ognuno cosa facevamo nella vita.

Domenica avevamo programmato di andare a Lomè per delle spese, ma è piovuto tutto il giorno lasciando le strade in terra rossa pressoché impraticabili, così abbiamo trascorso la giornata sistemando la camera e preparando il necessario per il giorno dopo.
Lunedì 13 settembre primo giorno di volontariato vero, siamo andati al dispensario sanitario, Mariestella ci ha presentati a tutto il personale, a me (Claudio) è stato affidato l’ambulatorio delle medicazioni ed a Nadia l’ambulatorio infusionale.

sany0628-400Nell’ambulatorio chirurgico venivano medicare e curate tutte le patologie traumatiche ed infettive   ( ferite infette,  lebbra, vecchie fratture,e tutto quello che capitava).
Alcune ferite venivano ancora curate con lo zucchero.
Nell’ambulatorio infusionale venivano per di più trattati e curati bambini ed adulti affetti da malaria, HIV e anemie gravi con applicazioni di trasfusioni di sangue.
Nel dispensario andavamo la mattina ed il pomeriggio per poi tornare nella casa delle suore Canossiane, fare una doccia e cenare. La cena veniva preparata ogni sera da un volontario diverso.

sany0887-400Il giorno 16 è arrivato Antonio da Roma, medico chirurgo in pensione, sta aiutando le suore e Maristella ad aprire una sala operatoria all’interno del piccolo ospedale dove la gente del luogo potrà essere operata e curata gratuitamente, mentre negli altri ospedali del Togo tutto è a pagamento e difficilmente la gente può accedere per farsi curare. Nel tardo pomeriggio hanno portato nel dispensario una ragazza partoriente che aveva necessità immediata di fare un parto cesareo, purtroppo il centro ancora non era attrezzato perciò si è deciso di trasportare la paziente all’ospedale di Lomè facendole percorrere circa un’ora di strada dissestata. Purtroppo all’arrivo per lei non c’è stato niente da fare, è deceduta.
Sabato 18 sono arrivati anche i genitori,il fratello e la cognata di Michele. Oltre a dare una mano per i preparativi del matrimonio, hanno anche aiutato all’interno della struttura sanitaria.

Domenica siamo andati ad assistere alla messa all’interno del carcere di Lomè. Dentro i detenuti erano tutti assieme sistemati alla meglio, le donne erano organizzate in 5 camerate. Le guardie erano tutte all’esterno mentre i carcerati erano liberi di avere anche dei coltelli per preparare il pranzo e la cena. Noi abbiamo assistito alla messa con un po’ di adrenalina in corpo per via che eravamo circondato da carcerati e i poliziotti erano tutti all’esterno. Abbiamo saputo che diversi reclusi dopo due o tre anni di carcere non gli avevano ancora fatto il processo.

Il giorno 21 è arrivato Francesco amico di Elisa.  
Nella comunità Elisa e Nicole lavoravano nel laboratorio di analisi, Michele in farmacia, Laura all’accoglienza e Maristella e Federica sono i factotum, rispondendo a qualsiasi esigenza sia sanitaria che non. Ogni volta che arriva un’ospite nella comunità, la sera, dopo cena, si fà, raccontandosi , conoscenza reciproca , mentre, ogni volta che parte un volontario, la sera in cappella c’è la benedizione data dalla comunità.

Il 26 è il grande giorno, si celebra il matrimonio di Michele. La mattina tutti si alzano presto e si mettono al lavoro perché la cerimonia sia perfetta. Alle ore 15 la cerimonia ha inzio, gli sposi sono bellissimi, eleganti, frizzanti e felici . Alla fine della cerimonia inizia in rinfresco e iniziano le danze sino a tarda sera.

sany0574-400Lunedì  27 si ritorna al lavoro al dispensario. La sera Nicòle parte per far rientro a casa dopo due anni di lontananza. Nei giorni a seguire Antonio (chirurgo in pensione), sta seguendo i lavori per la prossima apertura(novembre) della S.O. Si è dimostrato persona cordiale, simpatica, disponibile con tutti.
Giovedì primo ottobre, insieme a Maristella, siamo andati, attraversando il lago con una piroga, in un villaggio dove c’è un centro che segue i ciechi. Abbiamo portato in questa comunità una bambina di nove anni cieca dall’infanzia che aveva vissuto sino ad allora con la madre, la bimba oltre all’interno ed esterno della propria casa, non conosceva altro. E’stata portata in questo centro perché nel prossimo futuro impari a leggere e lavorare autonomamente. La retta annuale è stata pagata da Maristella. La madre di questa bambina ha un altra figlia di sei anni normale ed un’altra di due anch’essa cieca e  spastica.

Venerdì 2 ottobre per noi è stato il penultimo giorno di permanenza in Togo. La mattina ed il pomeriggio ci siamo occupati come sempre di tutti i pazienti che hanno avuto bisogno di assistenza sanitaria. La sera come consuetudine, la comunità ci ha dato la benedizione e ci ha lasciato un piccolo pensiero ma per noi importantissimo perché venuto dal loro cuore. Maristella come al solito ha avuto parole belle e toccanti per tutti e due.

sany0979-400Il sabato mattina siamo andati al dispensario a salutare tutto il personale ed i pazienti che nei giorni precedenti avevamo assistito. Dopo aver fatto un piccolo rinfresco, tutti ci hanno salutato con commozione. Poi siamo partiti per tornare in Italia.

Lo scorso anno abbiamo fatto la nostra prima esperienza di volontariato in Ecuador(Quito), la cosa è stata positiva, però per quest’anno eravamo alla ricerca di fare volontariato sanitario più forte di quello dello scorso anno. Lo abbiamo sicuramente trovato nel Togo, vera realtà nuda e cruda, come si vede notoriamente in TV con problemi enormi di sanità, lavoro, infrastrutture, comunicazione, circolazione, smog urbano,giustizia, ecc.ecc.   Cosa dire di quest’esperienza dell’Africa,

sany0557-400La gente è cordiale, gentile,educata. Se gli occorre qualche cosa, sono capaci di aspettare in silenzio per ore finchè tu non gli chiedi di che cosa hanno bisogno. Anche nel dispensario si mettevano in fila dalle 7 della mattina per essere visitati,  fare medicazioni e cure infusionili  il tutto sempre in rigoroso silenzio e con estrema educazione, poi alla fine, ringraziavano sempre con un saluto ed un sorriso.
E’ vero, sembra una frase fatta, ma, non si può fare a meno di dire che alla fine tirando le conclusioni è sempre più quello che ricevi di quello che dai.


gruppo donne.-400Siamo stati veramente felici ed onorati di aver fatto questa esperienza di volontariato e aver lasciato un po’ del nostro cuore a Komè.
Ora riprenderemo il nostro abituale lavoro ma, ci metteremo subito all’opera per trovare un’altra destinazione per fare del volontariato il prossimo anno.

Grazie alle suore Canossiane che ci hanno dato questa possibilità, grazie a Maristella e la sua equipe, ma in particolar modo grazie ai pazienti e all’Africa.



Diario di viaggio di volontariato in Africa, in Togo, di Claudio e Nadia, dall’ 11 settembre al primo ottobre 2010.Vietato riprodurre le foto. Diritti riservati all'autore Claudio Consorti che gentilmente le ha  date in uso a radiocivetta insieme al diario di viaggio pubblicato.