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bregantini1.jpgIo non sono una cattolica praticante, anzi non sono affatto più cattolica.  Ho un mons bregantini saluta.jpgprofondo senso religioso della vita e della morte e ad esse mi inchino. Ho smesso di frequentare chiese e processioni da quando mi sono resa conto che il clero predica bene e razzola male, che impone i suoi dogmi in maniera rigida e ottusa, che è abbagliato dai lussi e dal potere, che fa politica d'assalto. lo sapevo dalla storia ma come San Tommaso dovevo toccare con mano. Ad ogno modo non  posso essere settaria, è contro ogni forma di intelligenza e riconosco che esistono esempi fulgidi di prelati dediti con umiltà e coraggio al loro ministero. Preti e suore missionari, lontani dai riflettori che ogni giorno sacrificano loro stessi per il bene di poveri derelitti. Spesso lasciati soli in mano ai predatori...

news mons bregantini.jpgMonsignor Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace fino a qualche giorno fa, è tra quelli, pochi,  che sono nelle mie grazie. Che stimo. E il suo allontanamento dalla Calabria mi ha disorientato e suscitato molto dispiacere. E non perché è uno impegnato nel combattere (?!) la mafia, non mi sembra che il suo ministero contempli attività giudiziarie e poliziesche, ma perché è un uomo credente e sapiente. E’ un uomo semplice e misericordioso. La sua figura mi è sempre piaciuta, istintivamente  E’ un uomo che ti guarda dritto negli occhi, che parla della Calabria dicendo “la nostra terra “ e dei calabresi “noi”, lui, un uomo del trentino, uno del nord, e sappiamo bene quanto i “nordici” siano spocchiosi con quelli del sud.  Ho avuto modo, più volte, news monsignor giancarlo bregantini.jpgdi incontrare  l’ormai arcivescovo di Campobasso, e  il suo essere fermo e dolce nel contempo mi ispirava rispetto e simpatia. Un punto di riferimento per tutti, ricchi e poveri, colti e analfabeti.  E questo riconoscimento è più di qualunque medaglia insignita dalle  supreme cariche. Ha camminato a piedi paese per paese, casa per casa, con umiltà e voglia di capire senza pregiudizi. Senza scorta nè auto blindate. Con la sua semplice tonaca nera e il suo sguardo penetrante. E il popolo che lo ha eletto, coralmente. Il vescobo Bregantini è amato dai calabresi, perché lo hanno sentito veramente vicino, lui li aveva capiti e amati. Li aveva capiti e amati e aiutati  come invece non si sentono capiti e amati e aiutati dalla gente della loro stessa terra, dai politici corrotti e da una magistratura latitante. Una classe politica e una magistratura  presenti solo quando sparano a zero sullastemma res pubbl stella.jpg mafia, parola astratta che indica tutto e niente. Un obiettivo mobile e sensibile solo per dare visibilità ora a questo ora a quel giudice o politico che cosi va in pole position per le successive candidature e incarichi. dd925_reggio_calabria meridiana.jpgNessuno gli avrebbe fatto  del male,  non certamente la mafia, ma forse l'anti...    Il popolo calabrese, quello semplice, quello martoriato,   sa riconoscere  le persone che  meritano rispetto e li onora. I delinquenti possono uccidere e i delinquenti si trovano in qualsiasi latitudine.   Ma è facile e non costa nulla dare la paternità alla "mafia" riferendosi a qualche sciancato di S. Luca o Platì o di Locri, o di  qualche altro paese, tanti,  bollato come terra di mafia! Ma se di mafia vogliamo parlare volgiamo allora lo sguardo un poco più "in alto" e anche fuori dalla Calabria.!
Con amarezza concludo queste mie riflessioni.

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