Pin It

terroni-150-pxMentre scriviamo queste righe non sappiamo se Antonio COMMISSO, ottantanni suonati, segnalatoci a Dicembre 2010 dal figlio Francesco come detenuto nel carcere di BARI sia stato liberato. Ci auguriamo di si. Ma non possiamo non denunciare ancora una volta come la sua vicenda umana e familiare si inquadra nella gestione coloniale del potere nelle regioni del SUD.

 

zitara-150Nelle regioni che componevano il REGNO DELLE DUE SICILIE aggredito e distrutto dai terroristi garibaldini e dai mafiosavoiardi del regno di SARDEGNA nel 1860. Alla disperazione indignata con la quale i figli di Antonio COMMISSO giustamente reagiscono per quanto accaduto al proprio genitore per la terza volta in un ventennio ( per due volte tra gli anni ottanta del XX secolo e oggi, Antonio COMMISSO era stato arrestato  e quindi assolto con le stesse accuse per le quali oggi, ultraottantenne, è stato  nuovamente portato in carcere ) non possiamo non ricordare – manifestando la nostra solidarietà – come quanto accaduto al loro padre è innanzitutto una conseguenza della giustizia coloniale denominata antimafia con la quale gli eredi del potere mafiosavoiardo continuano a dominare il Mezzogiorno. In termini assolutamente chiari abbiamo denunciato e continuiamo a denunciare tale realtà. Solo nel SUD, solo in CALABRIA, è possibile l’uso criminale della giustizia per impedire qualsiasi progresso. Per impedire che un uomo possa lavorare onestamente e tranquillamente rispettando la Legge. Reiterando periodicamente arresti, sequestri dei beni, sottoposizione a misure di sicurezza. Anche dopo una prima, una seconda una terza assoluzione. Intimidendo i giudici che hanno pronunciato per la seconda o la terza volta, a fronte di prove inesistenti, sentenze assolutorie fino a ottenere dal quarto o quinto giudice finalmente una sentenza di condanna. Violando sistematicamente ogni norma internazionale di tutela dei diritti dei Cittadini. Specie nel SUD. Dove alla mafia dell’antimafia, anche per la viltà delle classi politiche al potere dopo la conquista piemontese del REGNO DELLE DUE SICILIE, è stato affidato il compito di gestire e mantenere il potere coloniale sui sudditi che vi abitano non avendo voluto o potuto emigrare.

regnoduesicilieAbbiamo denunciato  più volte come in concreto agisca il potere mafio-giudiziario nel SUD: Se quattro fratelli mettono assieme i propri risparmi e comprano un manufatto di seconda mano con cui avviare un’attività onesta e dignitosa per mantenere la propria famiglia dopo qualche tempo è possibile che vengano arrestati per avere costituito un’“associazione per delinquere su base familiare”. Se quattro fratelli si mettono assieme a BOLOGNA e avviano una qualunque attività la loro sarà una “cooperativa familiare”, con facilitazioni e mutui  per incrementarne l’attività. Abbiamo evidenziato – in un articolo pubblicato proprio il 3 Dicembre 2010 – lo stesso giorno in cui Francesco COMMISSO ci ha segnalato l’arresto incredibile del padre –  richiamando l’insegnamento del grande meridionalista prematuramente scomparso Nicola ZITARA, conterraneo di Antonio COMMISSO, come la gestione mafio giudiziaria del potere operi nel SUD. Nel corpo dell’articolo dal titolo: LIBERTA' DOPO CENTOCINQUANTA ANNI DI GESTIONE COLONIALE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE( che potete leggere per intero cliccandoci sopra )  abbiamo ricordato che “ …Se non fosse stato uno stupido MILOSEVIC sarebbe stato ancora al suo posto di presidente della SERBIA, magari insignito del premio Nobel per la Pace. Sarebbe stato sufficiente che avesse adottato il metodo mafiopiemonetese di gestione coloniale del potere per impedire ogni movimento nel KOSSOVO invece di passare per un fottuto razzista. Profittando delle sue buone relazioni con i governanti italiani gli sarebbe stato sufficiente fare una telefonata a ROMA più o meno in questi termini “Compagni italiansky, mi sono accorto che quei due milioni circa di miserabili abitanti del SUD SERBIA sono mafiosi. Voi sapete come trattare i mafiosi visto che ne mantenete soggiogati oltre venti milioni con efficienti apparati antimafia, inquisitori, poliziotti, leggi speciali applicate da giudici speciali. Mandatemi un gruppo di vostri esperti per rimettere ordine nel SUD della SERBIA e potremo fare anche altri affari come TEKOM SERBIA.”.

Il povero MILOSEVIC invece di usare la mafia mascherata d’antimafia come la panacea per il mantenimento di ogni dominazione coloniale presentò il problema del KOSSOVO come razziale ( “kossovari, albanesi, mussulmani brutti e cattivi”). E si fregò con le proprie mani...”. Abbiamo proposto che finisca la persecuzione giudiziaria dei Cittadini del SUD. E che ai Cittadini condannati in via definitiva in processi in cui si sono violate le Leggi da esponenti della mafia giudiziaria sia riconosciuto il diritto a un nuovo processo nel rispetto delle Leggi nazionali e internazionali. Nel rispetto delle Leggi ci aspettiamo che  sia stato o sia liberato Antonio COMMISSO e quanti come lui sono vittime di una giustizia mafiocoloniale. Gestita da appartenenti da una “ magistratura italiana (considerata) come un pericolo per la democrazia”da Massimo D’ALEMA, antico esponente della sinistra italiana  parlando con l’ambasciatore degli Stati Uniti.

Aggiungi commento

10


Codice di sicurezza
Aggiorna