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La dissennata politica di guerra. L’Italia a rimorchio di Francia e USA

_dsc2742-400-px-insertE’ una grigia  e piovosa mattina dopo i giorni di festa della Pasqua di resurrezione. Quest’anno coincisa con la Pasqua ortodossa.  Una grande festa religiosa comune. Mi trovo sulla costa ionica della Calabria e osservo un mare burrascoso attraverso i vetri delle finestre tempestati di gocce d’acqua brillanti come di rugiada. Il mio pensiero va alla carrette del mare che  attraversano questo braccio del Mediterraneo cariche di disperati alla ricerca di una vita migliore.  Un mare che ha visto cose terribili.

Barconi rovesciati dalle acque in subbuglio, persone in cerca di sogni, alla deriva. Annegate, e molte quelle sopravvissute rimandate indietro dai centri di accoglienza all’inferno da dove sono fuggite.  Come incentivo e “risarcimento” mille e cinquecento euro a persona. Una follia in ogni direzione. Una strategia italiana senza logica. Stupida. Inetta. Da dove la guardi, questa strategia”difensiva” dell’Italia risulta folle ai miei occhi. Folle perché, non è dando 1500 euro ai disperanti stranieri e nel contempo lasciando morire di fame i nostri connazionali, che in tanti sono disoccupati, si risolve la questione.

_dsc2626-insert-400Una politica che cerca di tappare i buchi con una coperta stracciata  e corta.  L’unirsi dell’Italia all’Europa, per me è stata una boiata. Non c’è unione non c’è mai stata e non vedo all’orizzonte nulla che possa sembrare tale. Se i politici nostrani non sono stati in grado, né ieri né oggi ad unire realmente l’Italia, al di là di feste e campanelli per festeggiare i 150 anni dell' “Unità D’Italia”, come possono mai pensare di essere un solo corpo con tutti gli stati membri costituenti “L’Europa”?
Ogni stato ha la propria storia ed identità.  Ogni stato tenta di essere il protagonista e gli altri compiono atti folli per cercare di sorpassarli. Sulla pelle dei cittadini, anche africani, che non hanno voce. La Francia di Sarkozy ha alzato il tiro. Per scippare all’Italia quello che l’Italia aveva costruito con la Libia. La Francia di Sarkozy e l’America di Obama hanno  dichiarato una guerra santa. Non per salvare gli africani dal dittatore Gheddafi, ma per avere l’egemonia sui giacimenti di petrolio, di oro di pietre preziose di cui il continente Africa è ricco.

E l’Italia, cieca per non essere da meno va dietro ad Obama. Berlusconi gli telefona e gli dice che l’Italia “ è pronta a bombardamenti contro la Libia”. Però autorizza a dare 1500 euro una tantum ai rifugiati. Lettori, io non sono una politica, “io fotografo” con la mia mente quello che vedo accadere  e mi pongo degli interrogativi. Ma l’Italia, l’Europa a che gioco stanno giocando? E noi cittadini italiani, cittadini del Sud che vediamo lo Ionio infarcito di cadaveri dei nostri dirimpettai africani come possiamo sentirci? Maroni della Lega che ne sa di come vivono i profughi? Che siano africani o calabresi e siciliani in embargo da 150 anni con la storia dei briganti prima degli ‘ndraghitosi dopo.
Questo mare bellissimo  è in lutto. E noi con esso.  

Ferruzzano - Reggio Calabria 26 Aprile 2011