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I governanti di turno incentivano al lavoro nero

berlusconi silvioPresidente Berlusconi Lei e i Suoi non avrete più il mio voto. E quello di molti altri. Se non cambierete registro. Lei si è contornato di falsi predicatori.

Se non cambierete registro, Presidente Berlusconi, il Popolo della Libertà non avrà più il voto degli  Italiani. Torni ad ascoltare i Cittadini che L’hanno votata per venti anni e si avviino le iniziative necessarie per uscire dalla crisi e riprendere la marcia verso il futuro.

Nel 1992 il governo di tecnici, nella persona di Giuliano Amato ha inferto una mazzata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che tanti non si sono più rialzati. Ora nel 2011 il governo con a capo il Presidente Silvio Berlusconi, multimiliardario, continua la mattanza sulla categoria più debole. Quella degli schiavi dipendenti che lavorano ed hanno lavorato per i novelli faraoni.

Il correttivo richiesto dall’Europa per il debito pubblico italiano ha portato il governo a proporre, per attingere fondi, una rettifica alla finanziaria. Ora alla firma del Presidente della Repubblica. Qual’è la rettifica? E’ una proposta che sa di rapina a mano armata sui pensionati che per una vita hanno pagato salati contributi per assicurarsi una forse decente vecchiaia e che ora si vedono sull’orlo di un baratro. Da lì, dalle pensioni, i capoccia hanno ancora pensato, si troveranno i fondi che serviranno a coprire il debito pubblico. Debito certo non contratto dai dipendenti poi pensionati. Questa è l’unica categoria di veri lavoratori che viene tassata alla fonte. La busta paga mensile viene alleggerita all’origine per balzelli vari di cui di alcuni non si conosce la ragione di essere, ed altri sono deputati alla contribuzione per l’erogazione della pensione nel momento di ritirarsi dal lavoro. Dopo decenni. Dopo quarantanni di trattenute  in busta paga.

Quella categoria dei dipendenti pubblici che legata mani e piedi all’azienda cui appartieneva, dove mensilmente ha lasciato metà del proprio stipendio per avere questa misera pensione per i tempi in cui non potrà più essere spremuto come un limone, ora se la vede decurtare criminalmente. Perché bisogna recuperare soldi. Ma non vengono toccati gli stipendi dei politici e i loro privilegi che costano milioni di euro a noi contribuenti. Perché i politici non intendono rinunciare ai benefici  da nababbi che derivano dalla loro posizione di parlamentari e affini. E’ semplicemente vergognoso. Nauseante vedere questi tizi che non fanno nemmeno quello per cui sono stati votati. Visto l’alto tasso di assenteismo nelle aule assembleari. La loro settimana inizia il lunedi pomeriggio e termina a rotta di collo il giovedi sera quando riprendono l’aereo gratis per tornare nelle loro case. Perché la maggioranza di questi risiede in ordine sparso su tutto il territorio nazionale e internazionale.  Hanno stipendio e poi pensione da capogiro per non fare nulla di utile alla società. Anzi spesso il loro operato è dannoso per noi contribuenti e assolutamente favorevole per loro e il loro seguito. Questo il mio e di tanti pensiero.

Non sono stati infatti toccati, per risanare il debito pubblico, i benefits dei politici tutti. Né è cessato il finanziamento ai  partiti molti dei quali fantasma. Non esistono più Forza Italia,  Alleanza Nazionale, PDS eccetera. Partiti “misteriosi” come il MAIE - Movimento associativo degli italiani all’estero. Un seggio alla Camera e uno al Senato alle ultime politiche. Ma continuano a percepire soldi.

Nel 1993 un referendum, volontà popolare, abolì il finanziamento pubblico ai partiti. Ma fatta la legge trovato l’inganno. La voce “finanziamento” è stata sostituita con “Rimborsi spese elettorali” e il furto continua. Per cinque anni. E poi ancora per altri cinque. Fin che c’è vita c’è furto. 

E noi a testa bassa ingoiamo rospi. Se alziamo la testa siamo bollati come guerrafondai. Sai che problema! Una volta ho letto un libro dal titolo pressappoco così: ”Le brave ragazze vanno in Paradiso, le cattive dappertutto”. Incarta e porta a casa.

Dobbiamo continuare a foraggiare i ministri e le ministre di maggioranza minoranza e miscellanea. Senza un vero perché. L’amimico Tremonti, stessa espressione da sfinge per ogni stagione, l’altra sera al TG1 ha annunciato che prenderà il volo di linea per ritornare a casa. Così risparmia. Bravo. Ma chi vuole abbindolare lui e i suoi compari di partito? Stiamo da decenni mantenendo caterve di parrucchieri, visagisti, papponi al servizio degli ” Onorevoli” che stanno nei palazzi del potere con i nostri soldi di contribuenti. Soldi lavorati e tassati fino all’ultimo centesimo. E di più.

Tanti tra loro mantengono doppi stipendi per doppi incarichi di cui sono titolari. Come per esempio essere sindaco e parlamentare. Come il fu governatore del Lazio Piero Marrazzo trovato mezzo nudo a brancolare in un lupanare della periferia romana accompagnato lì dalla sua scorta. Scorta, pagata profumatamente al minuto secondo sempre dagli allocchi che siamo noi, che attendeva pazientemente fuori la porta che il governatore finisse di sollazzarsi con Natalie, bionda viados con i cromosomi al maschile. Dopo lo scandalo il Piero-trans si ammalò per lo shock di essere stato preso col sorcio in bocca. Non si dimise ma andò a pregare dai Frati si dice. E pare abbia percepito il dorato stipendio di Presidente della Regione  fino allo scadere del mandato. Acchiappato poi, il mandato, dalla Renata Polverini  dopo una rocambolesca campagna elettorale.

E noi pieghiamo la schiena. Ci alziamo alle cinque della mattina o stiamo in piedi tutta la notte per cercare di fare quadrare un bilancio che è sempre sbilenco e sulla nostra pelle passano le porcherie dei palazzi di potere. E paghiamo noi!

Dobbiamo pagare gli uffici e le segretarie e la scorta ad ex presidenti di Camera e Senato, per tutta la loro lunga e agiata vita. Vedi sempre qualche esempio a caso. Irene Pivetti attualmente ancora giovane e pimpante giornalista, opinionista, ballerina. Pierfinando Casini, nel fiore della gioventù, padre di una quasi lattante, Gianfranco Fini, anche lui quasi fresco papà di due bebè, quindi giovane anch’egli. Fausto Bertinotti, Franco Marini, Marcello Pera e poesia cantando.

E dobbiamo risanare noi gli sperperi del Palazzo. Facendoci togliere centinaia di euro dalla pensione per il blocco delle rivalutazioni all’adeguamento dell’aumento del costo della vita. Con un marchingegno infernale che stabilisce che fino a 1.400 euro lordi le pensioni saranno rivalutate al 100 % dell’inflazione. Cioè non si perderà nulla. Da 1.400 fino a 2.300 euro lorde lo stato tratterrà il 45% dell’inflazione programmata. Sopra i 2.300 euro, sempre lordi, NESSUNA RIVALUTAZIONE!

RIVALUTAZIONE!
Un esempio: Un dirigente medico chirurgo plurispecialista ospedaliero, con attività lavorativa usurante non riconosciuta in pronto soccorso, camera operatoria, rianimazione, reparti, con contratto esclusivo per l’azienda, con quarant’anni di lavoro e relativa contribuzione per tutto quel tempo per pagarsi la sua pensione, e per questo gli è stato tolto dalla busta paga la metà dello stipendio, arriva a prendere poco più di 3.500.00 euro mensili netti. Ebbene, con il correttivo proposto non avrà nessun adeguamento al costo della vita, come da contratto di lavoro e arriverà a prendere una pensione simile a chi ha versato metà dei suoi contributi con un lavoro molto meno pericoloso e niente usurante.

Ci sarà una livella che appiattirà la fascia media portandola vertiginosamente giù. Ma le spese cui è andato incontro nella vita professionale questo medico chirurgo rianimatore erano enormi. Ma deve ingoiare. Perché in Italia si deve arrivare a pedalare su due piste: Gli straricchi e gli strapoveri. E in questo secondo gruppo ci mettiamo di tutto. Dal beccamorto al primario ospedaliero o docente universitario o il professore di scuola. La casta dei giudici, che sempre di dipendenti dello stato si tratta, circola su un altro binario. Si viaggia a due velocità. Sulla pista ciclabile il proletariato e la piccola e media borghesia. Sulla pista dei jet privati la casta dei giudici e dei politici a cui nulla fa la NESSUNA RIVALUTAZIONE perchè superano e di immenso i 2.400 euro lordi. Se non il fastidio che da il posarsi sul loro naso una mosca che scansano con un dito. Ma dove vivono loro mosche non ce ne sono.

Il primo, livello lavorativo basso e basso stipendio non si tocca ed è giusto che non si tocchi, perché la sua pensione lorda è al di sotto di 1.400 euro. Giustissimo. I secondi, quelli che hanno avuto una vita professionale impegnata e piena di rischi devono schiattare. Per questi NESSUNA RIVALUTAZIONE! Vale a dire centinaia di euro in meno su già una misera pensione per quello che hanno dato. Per i giudici che veleggiano su binari economici stratosferici poco incide la nessuna rivalutazione. Loro non stanno sulla pista ciclabile dei poveracci ma sulla pista dei jet privati, come i politici.

Credo che chi come me non ha mai lavorato in regime “di nero” sia preso da un senso di rabbia e di nausea e da rimpianti per non essere stato un evasore fiscale. Come? Lavorando di straforo esercitando la libera professione. Nulla più. Ma alcuni di noi sono nati legalitari e non hanno nessuna voglia di andare contro le leggi. Ma si arrabbiano quando si sentono considerati dei pirla e trattati come tali.

I governanti di destra, sinistra, centro hanno sempre badato a non fare toccare i loro privilegi: bastano solo 2 anni di legislatura e si portano a casa vita natural durante una pensione di platino e diamanti. Rimborsi per taxi, aerei, case, studi privati, amanti omo, etero, trans e altro ancora. Ma al momento di fare le somme i soldi non tornano. I nostri cari governanti e i loro amici e amici degli amici hanno scialato. Hanno fatto precipitare l’Italia in rosso valentino. 

brunetta e fidanzataE per risanare il debito pubblico rapinano una categoria che ha sempre lavorato che è quella dei dipendenti pubblici e dei pensionati. Una categoria di mansueti travet. Come dire rapinano la vecchietta. Sferrano un grave attacco a questa categoria che ha sempre sostenuto l’economia italiana in silenzio e con enormi sacrifici, che il ministro Brunetta non ha esitato ad offendere definendola fannullona. Mi piacerebbe conoscere il suo stipendio e la sua pensione. E i suoi privilegi. Carta canta. Se fosse un uomo coerente dovrebbe mettere sul tavolo i suoi guadagni istituzionali. E l’ambiente in cui lavora. Suppongo non sia una polverosa stanzucola umida e afosa senza aria condizionata dove molti impiegati piegano la schiena. No. La sua stanza sarà tappezzata di pelle umana. Per fare una metafora, ovviamente. Camminerà su morbidi tappeti leopardati ben spazzolati e aprirà frigoriferi colmi di succhi d’ananas e prosecco gelato, nei momenti di calura quando saltando dall’auto blu fresca dovrà attraversare una striscia di marciapiede sotto il sole rovente di luglio per raggiungere il suo ambiente ovattato e protetto. Il Brunetta in procinto di convolare a giuste nozze e mettere su famiglia viste le spese nuziali sarebbe andato a chiedere uno sconto sul menu. Deve forse risparmiare per sanare il debito pubblico?

Presidente Berlusconi, io l’ho votata più volte. Non avendo altra scelta. A dire la verità. Ma lei che gioco sta facendo? Tempo fa mi ha molto colpito una sua frase. Tra le tante. Si era in piena emergenza immigrati, questo inverno. E le che fa? Compra una villa a Lampedusa e motiva la sua scelta con: così sarò anch’io un lampedusano! Ma si rende conto di quello che fa? Di quello che dice? Quelli muoiono soffocati, gli isolani e gli immigrati, e lei compra il megacastello per essere più vicino a quei disgraziati! L’avrei apprezzata se avesse detto che quella villa l’aveva comprata per donarla come casa accoglienza agli immigrati. Non può continuare a sbattere in faccia un palazzo comprato al giorno, a noi che tiriamo la carretta e molti di noi non hanno uno straccio da casa propria e vengono strozzati dai padroni di casa.

Presidente Berlusconi Lei e i Suoi non avrete più il mio voto. E quello di molti altri. Se non cambierete registro. Lei si è contornato di falsi predicatori. O lei ci fa o c’è. Si dice a Roma. 

Credo che sia necessaria una presa di coscienza della gravissima situazione a rischio della classe dei veri lavoratori, dipendenti pubblici e privati e pensionati. Bisogna manifestare a chiare lettere la nostra indignazione e pretendere che le tasche degli italiani non vengano più svuotate con un editto di palazzo. Pretendere che i privilegi della casta vengano aboliti e con quello che si recupererà si pagheranno i debiti e sicuramente avanzerà moneta. Che sia abolito il rimborso ai giornali, tipo Repubblica Unità, il Corriere della Sera e  di quelle tralasciate e sono tante ancora chiedo venia.

Quanto guadagnano i nostri parlamentari?

Abbiamo estratto dal sito http://www.dillinger.it/stipendi-parlamentari-58603.html questo articolo dal titolo:“Gli stipendi dei parlamentari | I numeri della vergogna (aumentati di recente)” postato in Politica italiana da Alessandra Magnaghi il 23 febbraio 2011

“Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiegava come, di recente, il Parlamento abbia votato all’unanimità e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.

La mozione è stata camuffata in modo da non risultare nei verbali ufficiali.

Ecco gli stipendi dei parlamentari italiani
•    STIPENDIO Euro 19.150,00 al mese
•    STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
•    PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
•    RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
•    INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
•    TUTTI ESENTASSE
Più
•    TELEFONO CELLULARE gratis
•    TESSERA DEL CINEMA gratis
•    TESSERA TEATRO gratis
•    TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
•    FRANCOBOLLI gratis
•    VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
•    CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
•    PISCINE E PALESTRE gratis
•    FS gratis
•    AEREO DI STATO gratis
•    AMBASCIATE gratis
•    CLINICHE gratis
•    ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
•    ASSICURAZIONE MORTE gratis
•    AUTO BLU CON AUTISTA gratis
•    RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)


Incassano circa 103.000,00 Euro con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio).

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!

Si sta promovendo un referendum per l’abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari. Queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani… “


Da un altro sito consultato da me consultato http://www.tabaccheria21.net/costopolitici.htm  ecco alcuni dati che ho estratto:
“L'indennità parlamentare è regolata da una legge del 1965 ed è agganciata, allo stipendio di un magistrato presidente di sezione di Cassazione con 35 anni di anzianità. Cioè chi è appena stato eletto prende lo stesso stipendio di un magistrato a fine carriera.

Lo stipendio dei deputati in Pratica viene calcolato in base allo scaglione più alto dello stipendio più alto dei magistrati, cioè del magistrato di Cassazione che quindi è il magistrato con tantissimi anni di carriera,…

 Stipendi Parlamentari Italiani       

Deputati Una media approssimativa di € 15.000,00 Mensili escluso tutte le varie aggiuntive e tutti i vari enormi Benefici e Privilegi

Senatori Una media approssimativa di € 17.000,00 Mensili escluso tutte le varie aggiuntive e tutti i vari enormi Benefici e Privilegi

Consiglieri Regionali Un Mensile parificato a quello dei Deputati, ma anche Variabile da Regione e Regione,... "

Certo i magistrati non se la passano male neppure loro... Cari lettori come state con lo stomaco dopo questa carrellata di dati? Vorrei incitarvi a cominciare a lavorare in nero per una rivincita su questo stato parassita, ma non si può. Usiamo le legittime armi. Quelle che provengono da una vera democrazia. Manifestiamo il nostro rifiuto a fare da salvadanaio e facciamo sentire la nostra voce. Chi è d’accordo faccia girare queste informazioni. Ci scriva un commento. Cominceremo da qui.