Pin It

Italia Nostra – Sezione di Reggio Calabria
PARCO ARCHEOLOGICO DEI TAURIANI Loc. Taureana di Palmi

Sabato 17 settembre alle ore 11:30 si inaugura il Parco Archeologico dei Tauriani  ubicato sul pianoro di Taureana, frazione del Comune di Palmi.

terrazzamenti_e_torre-rid copiaIl sito si caratterizza per la sua ubicazione strategica posto a controllo sia dell’area che dallo Stretto arriva fino a Capo Vaticano sia del percorso che si snoda lungo il fiume Petrace (l’antico Métauros) e che conduce verso l’Aspromonte. L’interesse e l’importanza dei ritrovamenti ha portato alla costituzione del Parco, intitolato ad Antonio De Salvo, lo studioso palmese che, alla fine dell’800, ha fornito importanti informazioni sulle testimonianze archeologiche dell’area.

Le ricerche scientifiche, dopo una breve  indagine negli anni ’70, sono state intraprese in maniera sistematica dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria a partire dal 1995. Il programma di ricerca, curato dal funzionario responsabile del territorio Rossella  Agostino e finalizzato sia alla comprensione delle dinamiche storico-culturali ed insediative del centro antico e del suo territorio, sia alla redazione di un progetto di fruizione e valorizzazione delle preesistenze archeologiche, ha interessato diverse località del territorio palmese quali Trachina, Scinà e, in particolar modo, il pianoro di Taureana. In quest’ultimo le indagini hanno portato alla luce diversi settori degli insediamenti  che si sono succeduti nel tempo: dal villaggio dell’Età del bronzo (II millennio a.C.) alla città italica dei Tauriani (dal IV al I secolo a.C.), dalla Tauriana romana (I secolo a.C.-IV secolo d.C.) al complesso sacro medievale (IV-XIV secolo) dedicato al culto di San Fantino.

parco-aerch-taur-inizio_percorso-rid copialedificio_per_spettacoli-insertLe capanne di 4.000 anni fa, gli impianti urbani della città prima brettia e poi romana (2400/2000 anni fa); le architetture pubbliche, sacre e  private come la casa del mosaico, il santuario urbano (da tutti conosciuto come il palazzo di donna Canfora) e l’ultimo importante ritrovamento dell’edificio per spettacoli testimoniano, insieme al complesso medievale di San Fantino e alla torre cinquecentesca, il ruolo centrale dell’insediamento. Oggi le notevoli testimonianze archeologiche custodite dal pianoro e inserite in una cornice di straordinaria bellezza paesaggistico-ambientale sono visibili e fruibili da tutti grazie alla realizzazione del parco con un finanziamento APQ Ministero Beni Culturali e Regione Calabria, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Provincia di Reggio Calabria.

Attualmente le associazioni  Italia Nostra, sezione di Reggio Calabria (Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico Artistico e Naturale della Nazione) e il Movimento Culturale San Fantino di Palmi (associazione per la conoscenza e la valorizzazione dei Beni Etnoarcheologici e Storico-artistici), grazie ad una convenzione con il Ministero per i Beni Culturali per la custodia, la manutenzione e la promozione del sito, sono impegnate nella gestione del parco con aperture nei giorni festivi e nei weekend (sabato dalle 14 al tramonto; domenica e festivi dalle 10 al tramonto) e su prenotazione (tel. 340 7564492).

invito-parco-archeoSaranno presenti all'incontro il Presidente della Provincia di Reggio Calabria dott.Giuseppe Raffa, l'Assessore alla Cultura della Prov. di Reggio Calabria Dr. Edoardo Lamberti Castronuovo,  l'Assessore alla Cultura della Regione Calabria dott. Mario Caligiuri, il Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria dott.ssa Simontetta Bonomi, il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, arch. Francesco Prosperetti.

 

Aggiungi commento

10


Codice di sicurezza
Aggiorna