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ALEMANNO SINDACO- RISPOSTA  alla Sua Lettera del 3 Aprile 2008  a me pervenuta oggi, 05 Aprile 2008, per posta prioritaria  Campagna elettorale  Elezioni Amministrative di Roma 

Approfitto della lettera dell'Onorevole Gianni Alemanno che mi coglie in un momento di particolare amarezza e rabbia e a Lui, che ha una faccia simpatica e pulita dedico il mio tempo scrivendogli una lunga  risposta, rivolta in realtà più che a Lui, a tutti i politici, in cui  spiego le ragioni per cui non voterò!

argo piccolo sulla spiaggia rd200.jpg
Dr. Ernesta Adele Marando Medico Chirurgo;
Pediatra Neonatologo Psicoterapeuta;
Dirigente Neonatologo Ospedale San Camillo di Roma;
Docente in Neuropsicologia e Neonatologia Facoltà di Medicina e Chirurgia Università
“ Mater Boni Consilii” di Tirana ed Elbasan in Albania;
Esperta in Psicologia dell’Età Evolutiva;
Psicologia Giuridica Psicopatologia e Psicodiagnostica Forense
Psicologia Investigativa;
CTU per il Tribunale Civile e Penale di Roma
Sistema di audiovideo registrazione dei colloqui peritali 
www.ernestamarandomedico.it

alemanno.jpg
Onorevolissimo Gianni,
rispondo solertemente al Suo messaggio. Mi presento e proseguo sciorinando una serie di eventi e stati d'animo con cui sto vivendo questa campagna elettorale che non interessa più a nessuno.
Voi dai candidi gazebo seduti comodamente e stancamente guardate il panorama, la gente non ha nemmeno una tenda dove dormire e se poi innalza baraccopoli voi tuonate che li prenderete a calci nel Culo ( testualmente trascritto su prestigioso quotidiano nazionale, i dettagli più avanti su questo stesso articolo).
Vogliamo continuare? I gazebo non servono, non siamo sulle rive caraibiche a gustate pignacolada  ma a buttare fiele tra i miasmi della Campnia che arrivano fino qui nella capitale del mondo.
La diossina ci sta uccudendo e "voi ballate da soli sotto i tendaggi!..."
Non vi siete accorti che siamo travolti dai debiti, Debiti Vostri per sperpero e malagestione delle Cose Pubbliche. E noi paghiamo. Non è un luogo comune, sono tatuaggi a sangue sulla nostra pelle, stampati dalla Vostra ignoranza. Sto parlando della classe politica e il mio interlocutore virtuale per il momento è Lei e con Lei sproloquio.


ITALIA: Emergenza: SOPRAVVIVERE!

Non posso più  stare ancora a guardare le schifose spartizioni di potere e lussi alle spalle di chi sgobba e schiatta in silenzio. Non voterò, non Vi legittimerò! Sarè quel che sarà! Siamo nel pozzo, non ci salverete nessuno con questi programmi e queste armate. Bisogna cambiare Generali e battaglioni. Trovare Teste pensanti, ma non per il loro interessi, queste ci sono, basta pensare a quella di Prodi, un esempio fulgido per tutti.

A noi, popolo bue come ci considerate, non ce ne frega più nulla di volantini e promesse.
Lasciate Palazzi e macchine blindate, benefit e amanti trans, ambi-trisex, cocaina, aerei e alberghi di lusso e trasferte inutili e altre amenità sullo stesso filone e forse, tra ... decenni ne potremmo riparlare.
I posteri naturalmente, perchè noi saremo polvere.


Ricordo ancora con rabbia quando, dopo uno degli ennesimi scoperti lupanari in alberghi di lusso della Roma della dolce vita, qualcuno " di Voi" propose, come soluzione intelligente al problema,  di fare trasferire le mogli al seguito  degli Onorevoli  agli arresti domiciliari nei Palazzi di Roma e Bruxelles in modo che questi non si annoiassero  troppo e non cercassero così  puttane ed extasy!
Problematica esistenziale scatenata dopo il festino finito al Pronto Soccorso organizzato dall'Onorevole incinto e prossimo al parto, strafatto di lucciole e cocaina.
Da cronache giornalistiche il mondo intero informato.
Dormire dopo un giorno di duro lavoro intellettuale, no? Ma il duro lavoro intellettuale in realtà non c'è... perchè non c'è la materia prima, l'intelletto. E allora giù corna a strafottere...
Se "riuscite" a proporre un rimedio del genere per unire le famiglie  distrutte da quelle puttane, perchè la tentazione la portano loro, l'uomo è debole, si sa, siamo ormai alla fine.
L'intelligenza, la cultura, la logica sono un lontano ricordo di chi osa fare queste analisi e proporre simili rimedi.

carretta del mare 1rd200.jpgPenso agli immigrati italiani negli anni 50 che lasciavano mogli eandreotti jpeg100.jpg figli e partivano, mollti per non tornare più, per le lontane Americhe, mesi di navigazione!
Ai nostri giorni gli immigrati che da noi cercano asilo, o per fame o per terrorismo. E diciamo che li prendiamo a calci nel didietro...
Non bisogna buttare a mare "l'acqua sporca con tutto il Bambino" come ebbe a dire un illuminato "Dinosauro" che ancora detta legge con la Sua intelligenza e arguzie. Il Giulio Andreotti Nazionale. Può piacere o no, questa è un'altra questione.
Bisogna imparare a discernere senza lanciare editti su tacchi a spillo, così si è più in "verticale", come ebbi modo di leggere qualche giorno fa su "Libero".
 
" Uno di VOI" anche se ex è sempre uno della Casta, in ispezione in Campo Rom a Milano, ha tuonato: entro tre giorni si sgombra, se no calci nel sedere. "Minaccia testuale" riportata dal quotidiano.
Ma con chi pensate di parlare? A chi e da quale pulpito? Diventate Gente seria, rispettabile, come politici siete finiti se non cambiate rotta. " Ci rubano il lavoro!" Ma chi ve lo ruba! Da noi, Paese ridotto all' assistenzialismo dove l'iniziativa privata è bruciata sul nascere,  dove spesso "imprese familiari" finiscono in galera  per associazione a delinquere se danno fastidio, Le casalinghe frustrate con la terza media o licenza elementare, con figli ormai andati, preferiscono ingozzarsi di nutella che andare a fare le colf, le badanti.  Questo le immigrate lo fanno, ma le nostre italiane no! I ragazzotti, idem. O fanno i Politici, i manager, ma i manovali, muratori i carpentieri no, si rovinano le unghie. Poi se in questo si cimentano i rumeni e affini, ci rubano il lavoro.
Non c'è speranza, è tutto da rifare: E la colpa di chi è? Vostra! Quale cultura avete stimolato, quali programmi avete portato avanti se non quelli di rimbecillire la massa con la pubblicità a buon mercato della pasta Barilla in confezione Castello e BMW in cortile!  O guardare "I Pacchi" per ore o Il Grande Fratello o spettacoli da Colosseo con Giustiziati in diretta da gladiatori senza scrupoli e cultura.

Gli Italiani lavoratori seri, in questi lunghi anni di piombo hanno lavorato, sudato, studiato, in silenzio, inghiottendo bocconi  di veleno. Voi NO!  E pertanto ora si  è "armato di pensiero" un esercito civile che non ci sta più alle Vostre millanterie. Sa discernere!  Ma è nei guai lo stesso! O espatria e fa l'immigrato di lusso nel terzo mondo o deve essere sommerso e soffocato in Patria da Voi e dai Vostri debiti e malaffare!


pivetti stivali.jpgCome può pensare di essere stati rappresentati e governati da un Presidentecostapivetti.jpg della Camera che ora è una covergirl d'assalto fotografata con abbigliamento succinto in pelle e frustino in mano!  Abbraccicata a macho tatuato,  e mani
non giunte nell'atto della preghiera, come ci aveva abitato a vederla nel Suo alto ministero istituzionale, ma allungate sul fondoschiena del masculo  o  del  trans che sia?( per non urtare i più suscettibili non diciamo culo)   
E la Sua Foto nella Galleria dei Presidenti!
E hanno ammazzato lo Zar!




Eccomi, Carissimo Onorevolissimo Gianni Alemanno. Mi presento dopo un lungo panegirico.

ernesta anno 2000 rd150.jpgSono un medico, e non solo, ho deciso questa volta, la prima in vita mia, di non votare. Non ho MAI votato “ a sinistra”, incompatibilità genetica e per una questione di buon gusto e di coerenza. Amo la trasparenza, la lealtà, il coraggio di vivere senza intrallazzi e benefit. Lavoro esattamente da 30 in ospedale a Roma e anche in altri settori, quali Tribunali e Università.
Le invio la mia lettera su carta intestata, non per vanagloria, ma per darLe modo di “conoscere” il suo interlocutore. Sono, come moltissimi ormai, motivata a lasciare l’Italia, appena in pensione, l’anno prossimo, nonostante “la mia giovane età” avrò raggiunto i 40 anni di contribuzione, quindi pensione di vecchiaia. Ho iniziato a lavorare in fasce.
Non vedo vie d’uscita stando in “questa Parta Galera”. Troppi compromessi e troppe liti di bottega.

Non mi è piaciuta la gestione della questione PdL e via discorrendo. Ho trovato di pessimo gusto le beghe da cortile tra l’Onorevole Alessandra Mussolini e l’Onorevole Daniela Santanchè! Penso che in un Paese veramente civile e democratico, comunque, tutti siamo “Onolevoli Signoli”, fino a prova contraria. Se no, saremo tutti “disonolevoli Signoli”.
Retaggi di stampo feudale, epoca che si pensava fosse tramontata, ma la Storia racconta balle.


Io mi sono sempre anche occupata di questioni sociali ed etiche. Ho un forte senso dello Stato ma anche del Privato interesse, una civile convivenza di due stili di vita consequenziali al proprio modo di concepire le cose. Senza criminalizzazioni.
 
Ho avuto modo nel lontano  circa 15 anni fa, di avere un colloquio con l’Onorevole Giulio Maceratini. Capogruppo di An; Avevo da sottoporre alla Commissione Sanità problematiche relative proprio alla cattiva gestione della Sanità di cui i Tecnici sono tagliati fuori… Appalti su presidi sanitari e quant’altro vengono decisi da pregressi Funzionari Sip o simili assurti a Direttori Generali e Luogotenenti di questi. All’epoca ero consigliere Regionale sindacato CIMO ( Confederazione Nazionale Medici Ospedalieri), Responsabile aziendale e appartenente al Consiglio dei Medici Chirurghi di Roma, dal 1990 al 1999). Nessun benefit voluto o ricevuto benchè fosse anche meritato, da questi incarichi, solo la mia passione e il mio credo. Poi quando ho visto lo schifo, da dentro, delle collusioni dei sindacati con le Maestranze aziendali per un posto di Primario e/o affine ho abbandonato tutto. Anno 2000. 
ernesta anno 20001rd150.jpg
Ma l’onorevole Giulio, uomo che aveva oltrepassato da un bel pezzo la mezza età, con spesse lenti mi osservava, come un pesce attraverso il vetro dell’acquario può osservare un essere sconosciuto.  Va bene che non provengo dalla nobile Toscana, ma dalla brutta e mafiosa Calabria, abbandonata negli anni settanta per emigrare a Roma causa Università, ma parlavo italiano con una certa proprietà di linguaggio, ma nulla.
Non capiva! Credo forse, visto il mio colorito scuro e le mie fattezze di donna del Sud, nonostante l'aspetto "civilizzato" occidentale e anche  fumatrice, guardingo non si lasciava "ingannare delle apparenze" e mi avrà accreditato forse una nazionalità marocchina e paventando volessi vendergli collanine o parei " ha chiuso l'audio".

Per avere l’appuntamento con Lui nel Suo Santuario mi aveva “raccomandato un amico mio e Suo e Lui, l’onorevole Giulio Maceratini mi aveva ricevuto per la cortesia dovuta all’amico, ma era evidente la sua impazienza. Dopo cinque minuti della mia comparizione al Suo cospetto, con una comunicazione non verbale mi dimostrava tutta la sua noia. A me questo messaggio è arrivato!! Mi dava l'impressione che la Sua attenzione fosse rivolta più alle funzioni della Sua prostata che a quelle del mio cervello.
Me ne sono andata con le pive nel sacco. Nessun seguito. Questo è quanto.

Delle problematiche vere della Sanità a nessuno interessa di fatto nulla. Si parla della Sanità perché rende moltissimo sulle penne di noi medici e pazienti. Ma queste cose non si devono trattare davvero!

Ho cercato e avuto successivamente un colloquio, alla Regione Lazio con L’onorevole Tommaso Luzzi, che ogni Natale mi ammorba di biglietti di Auguri, con la cui segreteria avevo preso con largo anticipo un appuntamento. Sempre per trattare questioni istituzionali Sanità.

Ho fatto una splendida anticamera di circa un’ora e mezza. L’’Onorevole era impegnato, questioni di soldi e fondazioni, con un paio di Donne non identificate che cercavano credo qualcosa. Quello che so con certezza, stando seduta “ in panchina davanti la porta Dell’Onorevole Luzzi, è che ho visto entrare un lacchè con vassoio, bibite e pasticcini per il conviviale incontro. Quando alla fine di una interminabile attesa, l’appuntamento era passato da oltre un’ora e nell’immenso studio dell’Onorevole Luzzi si dava seguito all’incontro conviviale, scocciata sono andata dal segretario, medico di non so cosa in distaccamento ( rende meglio che stare in prima linea, in emergenza come me e altri… ).

Tanto per ultima informazione: ho creato nell’anno 2000, un Club di FI “ Salute e Giustizia” a Roma, dove vivo dal 1970 ad oggi e ho fatto gli studi universitari e sono rimasta a lavorare subito dopo la laurea in ospedale. Provengo dalla Regione di “Mafia e Malasanità” così con queste peculiarità definita con disprezzo la Calabria.

Il 13 Novembre 2003 ( purtroppo data nefasta per la strage di Nassirya), al Residence Ripetta di via Ripetta in Roma, si è tenuto un convegno, organizzato dall’esecutivo ( con la collaborazione anche della efficientissima Dottoressa Nicla Claves che nel tempo è ceduta per sfinimento senza costrutto!) con conferenzieri solo i Presidenti di Roma e Lazio. Anche per presentare a tutti “La squadra”. Presenti al Tavolo d’onore molti Onorevoli Signori tra cui Stefano e Fabio De Lillo, che conosco personalmente, Antonio Andreozzi, mi pare anche Antonio Tajani e altri. Ho parlato anch’io naturalmente, come Presidente, su questioni serie, proposte di legge su Sanità e Giustizia, temi centrali trattati dallo statuto del Club “Salute e Giustizia” appunto. Club naturalmente accreditato da FI. Non sarei stata invitata in caso contrario.

Non vorrei sembrarLe immodesta, (ma non amo la modestia, la trovo ipocrita), ho avuto al termine, ma anche durante “ il comizio”interrompendolo, applausi a scena aperta dalla gremita platea, l’aula era stracolma, era circa mezzogiorno. Alla fine apprezzamenti molto positivi dei presenti onorevoli, che sono venuti da me per complimentarsi. Sono stato l’unico oratore ad avere avuto questi tributi. Per il resto, “il Sonno è calato sulla Platea”. Gli argomenti saranno stati anche interessanti, ma il modo e la mancanza di passione vera hanno portato all’oblio… Fine della Storia. Dimenticata, azzerata successivamente. Io sono un nome e un numero da contattare quando bisogna votare!

Da allora, da prima e da poi, nessuno ha sentito il dovere di coinvolgermi in qualcosa di intelligente e fattivo.

La Verità è che Voi tutti, al di qua e di là del Tevere, cercate le Donne, la famosa quota rosa necessaria come “esca viva”.
E "l’esca viva" deve essere stupida e non pensante, esecutiva! Segretaria e Valletta nata. Non sempre naturalmente, sarebbe un luogo comune. Qualche eccezione c'è ma non si vede tanto.
E poi c'è il filone delle vedove o madri di martiri allo stadio! 
Le “esche vive” le raccattate al Bagaglino, al supermercato All'Isola dei Famosi, ai Funerali di Stato...    
Ecco perchè gli uomini in vista preferiscono un giretto con il trans che la moglie! Preferiscono il Lungotevere...Con moglie rischierebbero la pelle per fornire la Quota Rosa. 
 
Non la voglio trattenere oltre. Se mai scaricate la posta elettronica e se mai Le sarà portata questa mia lettera e se, miracolo, l’avesse anche letta fino in fondo con attenzione, gentilmente, capisco il momento difficile e i tempi stringono, mi risponda, stessa via email, così non spende Euri in francobolli per posta prioritaria, e mi dica una sola Ragione per cui io dovrei votare! Perché le cose cambino? E come? I programmi non mi convincono e “le armate” neppure! Non ho mai amato essere una pedina. Ora mi sono veramente rotta le scatole. E come me, tanti altri. Se vuole e ritiene mi potrà rispondere, ma non lo faccia fare ad un Suo scagnozzo.

Sotto casa mia, in Piazza Maccagno alla Balduina, da tempo staziona un Gazebo “Pro Alemanno Sindaco”. Questo quartiere della capitale definito “bene”, da molti anni ormai è sulla strada della Campania per l’accumulo dell’immondizia. Ma stamattina ho visto il miracolo. Squadre di spazzini, pardon, collaboratori ecologici, guai a chiamare le cose con il proprio nome, hanno trasformato le strade, si vede il selciato! Linee pubbliche, vedi autobus per essere chiari, in questa grande fetta di quartiere, passa solo il 990, ogni mezzo’ora, se no il taxi a piazza Balduina, o vai in via Medaglie d’Oro, lì c’è ampia scelta. Potrei continuare all’infinito, ma grasso che cola se riceverà dalle mani dei Suoi segretari questa mia modesta letterina e se ne leggerà solo l’intestazione della carta. Tanto abbiamo i soldi!

La Saluto cordialmente e Le auguro Buona Fortuna. Ora cerco sul suo sito segnalato nella sua lettera il Suo indirizzo di posta elettronica. Spero ci sia modo, in questo mondo telematico, di comunicare in tempi quasi reali.

Roma Sabato 05 Aprile 2008 Ernesta Adele Marando Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Post Scriptum: Caro 
www.alemanno.sindaco.it  ho aperto il Suo sito, ho cliccato “contatti” è venuta fuori una schermatina dove avrei potuto inserire miei commenti, suppongo brevi ( come vede non è possibile trascrivere la mia lunga missiva, né allegarla). Per una corretta ed efficace vera Comunicazione avrebbe potuto fare inserire il classico indirizzo di posta elettronica con la possibilità di allegare immagini e files. Questo quando veramente c’è il rispetto dell’altro e le pari opportunità. Parlare con le maestranze, anche e soprattutto politiche, se si fa parte del “Popolo della Libertà” come numero anonimo, come numero di scheda elettorale è impossibile! Provato ancora e avuto ancora conferma.

Invio questa mia missiva al quotidiano "Libero" diretto da Vittorio Feltri, se mai avesse lo spazio e l’interesse per pubblicarla in modo che Lei ne venga a conoscenza lo stesso.

La invio anche al sito 
www.radiocivetta.eu  che pubblica sui diritti umani negati e violati, sulla ricerca della Verità e della vera Democrazia. Sul Rispetto dei Diritti Umani. Di Tutti.

In fondo scrivendo questa mia lettera in risposta alla Sua, ciclostilata in milioni di copie e ideata da "pensatori scelti" e inviata a milioni di cittadini  è stato comunque un grande segno di considerazione nei Suoi confronti, ho tante cose interessanti da fare, fortunatamente, non sono una casalinga frustrata o in cerca di lifting. argo aspetta rd180.jpg

argo e erne rd150.jpgHo tolto tempo al mio unico amico fidato che è il mio Argo che pazientemente sta aspettando che lo porti a passeggio.
L'unico, tra pochi eletti, che meriti la mia attenzione e il mio tempo.
In fondo oggi è un tiepido sabato pomeriggio di Primavera... 
 
Lei, Onorevole Gianni,  mi è
televisivamente simpatico, ma non basta!
Smettetela con i protagonismi. Bisogna sapere sacrificare una parte del corpo se è marcia, per salvare la vita. Questa è la metafora che viene in mente ad un medico in questo momento. Banale ma vera! 
Ancora Buona Fortuna.  
Roma 05 Aprile 2008                






                                               
 
                                                             

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