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renato brunetta onorevole.jpgSingoli: zitelli, vedovi, divorziati, gay senza assistenza durante la malattia. Agli arresti domiciliari, nè pappa né farmaci!re travicello.jpg

Il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta,
interviene direttamente con una circolare a sua firma sulle innovazioni introdotte dal DL 112/08. In particolare, con la Circolare n A° 7/08, di cui vi forniremo i dettagli e le critiche molto prossimamente. Adesso qualche considerazione sparsa:

Il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta vuole salvare l’Italia colpita e affondata dai politici & soci con l’editto: Prendiamocela con l’impiegato dello Stato, notoriamente amorfo. Uccidiamo l’uomo morto! Cioè a dire: per gli scempi perpetrati ai danni della Patria devono pagare gli impiegati pubblici che con il loro assenteismo, PER MALATTIA, hanno rubato.
 
In parole povere questo è! E i medici che partoriscono certificazioni false. Dei due l’uno! E l'Italia è allo sbando per colpa degli impiegati del pubblico impiego!

Gli impiegati del pubblico impiego sborsano centinaia di euro in busta paga al mese per garantirsi pensioni e “malattia” ma la pensione, di questo passo non si avrà mai, si è morti sul campo e la malattia la si sconta agli arresti domiciliari e senza soldi.

L’intelligentissimo Brunetta, che gli difetterà la statura fisica ma non quella di statista, ha decretato che i malati devono stare rinchiusi tra le quattro mura domestiche dalle 8 alle 13. Un’ora d’aria dalle 13 alle 14 e poi di nuovo in tana dalle 14 alle 20. Questo perché essendo malati non scappino! Ma se devono andare in farmacia o comprarsi una bottiglia di latte dalle 13 alle 16 i negozi sono chiusi. Non possono fare la doccia nelle ore di clausura, perché se nel mentre sei sotto il getto d’acqua ti suona il controllore fiscale tu non lo senti e sei fregato! O bagnato scappi a rispondere alla scampanellata, scivoli e ti rompi il femore e... non rispondi . Colpevole lo stesso. Oppure era un testimone di Geova e... ti sei rotto inutilmente il femore nel terrore che fosse il controllo del medico fiscale.
Devi giustificare dove eri, perché sicuramente a casa non c’eri! Non hai risposto. E se soffri d’insonnia e ti impasticchi un po’ e dormi di giorno e non senti il campanello, stessi guai, e se hai un terrazzo e ci sei sopra e i rumori della strada coprono il campanello, idem. E se in quel momento è andata via la luce uguale. Potremmo continuare all’infinito. Alla patologia primaria di cui sei vittima ti si aggiunge quella da stress.

Perché il controllo? Se un medico ha certificato, basta. Oppure a priori il medico è un delinquente falsificatore ed erogatore “ di malattie false?” Ma che è un paese civile questo?

Vorrei ricordare al signor Ministro che l’Italia ormai è un Paese di singoli, sia che siano zitelli, vedovi o divorziati e se non muovono i loro piedini stanchi nessuno li ciba e li cura. Per non parlare di tutti i balzelli in più che si devono sobbarcare questi “singoli” rispetto alle meravigliose famigliole portate in paradiso che hanno bonus e sconti famiglia a scapito e a spese dei “singoli e monoreddito realmente”. Senza contare il danno morale e materiale e d’immagine di non possedere prole e coniuge!
Le Famigliole regnano sovrane, anche se poi magari tra loro si scannano, ma sono Famiglie e benedette. Il single è peccatore e dannato. O disgraziato. Questo il luogo comune. E perciò gli tocca mantenere le Famiglie. Ma se sta male si attacca alla canna del gas. Se questo non è un paradosso! 

E ora di finirla di perseguitare chi vive da solo. Si è rotto le scatole di sovvenzionare famiglie, di pagare di più viaggi e vacanze, di non trovare cibi in “monodose” e di non avere assistenza e nemmeno procacciarsela dovendo, secondo il Ministro in formato “ essenza di profumo”, stare agli arresti domiciliari quando sta male e senza praticamente stipendio!

Volevamo la democrazia, c’è capitato Re Travicello!


Post scriptum: Noi siamo del parere che sia assolutamente giusto aiutare le famiglie, specialmente quelle monoreddito. Ma chiediamo che siano i politici ad aiutarle. E come? Basta rinunciare a tutti i benefit cui sono destinatari. Uffici vuoti a Palazzo Marini, segretari, tre quattro a testa, fantasmi. Stipendi da capogiro. Scorte. Auto blu. Pensioni d’oro dopo qualche solo anno di reame. Vacanze pagate da sogno e in businnes class. Alberghi a sette stelle. Eccetera… Ecco dove trovare i soldi! Non dalle buste paga di poveri dipendenti statali.

 

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