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dsc 6802-insdon luigi portarulo sua prima messa-insIn un pomeriggio luminoso dell’inverno appena passato al Dispensario pediatrico di Santa Marta in Vaticano bussa un giovane seminarista che risiede da anni nel seminario confinante. Viene per  chiedere un’ informazione. Era un martedi e io ero di turno al dispensario come pediatra. Ci vado ogni martedi pomeriggio. Lì a dirigere, vigilare, aiutare ci sono degli angeli volontari, Suor Paola la Superiora e Suor Marisa e poi suor Felicia che viene da Madrid. Arrivano famiglie bisognose con i loro bambini.

Noi medici visitiamo e le Suore elargiscono amore e vettovaglie. Latte, biscotti, omogeneizzati, pasta pannolini e altro. Spesso arrivano dono dal Santo Padre. E, in questo contesto, “muro con muro” il Dispensario e il Seminario, dove arrivano giovani seminaristi da tutto il mondo, “si appoggiano l’un l’altro”.
Don Luigi è un giovane dallo sguardo limpido. E’ così giovane eppure la Sua persona, il Suo porgersi,  è così dolce e sereno. Ci invita alla Sua prima messa che si terrà in Vaticano il 10 di Giugno 2012, una data che sembra così lontana. Invece, come tutto arriva, questo giorno è arrivato e io con gioia sono andata alla celebrazione della Sua prima messa. Un giorno denso di emozioni bellissime.  C’era tutti. La sua mamma radiosa, il suo papà teso ed emozionato, il suo unico  fratello, più piccolo, un poco frastornato.  I parenti, gli amici, le rappresentanze politiche della Lucania, Il Sindaco di Bernalda Suo paese natale. Il suo maestro della prima media. Tanti religiosi.
Una festa straordinaria per celebrare questo giovane novello sacerdote. Io ho cercato di fermare quegli attimi suggestivi e irripetibili. Fotografando per tutto il tempo. E’ il mio regalo a Don Luigi al quale chiedo di ricordarmi nelle Sue preghiere.
Io sono un medico e  mi affido sempre a Dio. Sempre. Nei momenti difficili della mia vita umana e professionale ho trovato spesso la forza e le soluzioni pregando. La preparazione tecnica è fondamentale ma se non ci si mette anche l’amore e la misericordia non si va da nessuna parte.

ultima cenaDon Luigi, come tanti Suoi Confratelli ha seguito la Sua vocazione sapendo quanto sia difficile la Sua strada. In questi tempi di sfrenato ateismo. Né Dio né Famiglia né Patria. Solo il demone denaro. In questi tempi in cui le persecuzioni ai cristiani sono più esacerbate. Dove si uccide perché non si sopporta la beatitudine di quegli esseri che portano la Speranza e la Pace. In questi tempi bui, tempi tenebrosi dove pare che fare del male sia diventato uno sport.
Ogni giorno in ogni parte del mondo vengono perseguitati, torturati e uccisi centinaia di cristiani. Anche oggi, in Nigeria, gruppi di terroristi hanno assalito cinque chiese, tra cui la Cattedrale Cattolica. Hanno assassinato, tra gli altri, anche dei bambini che stavano giocando davanti la Cattedrale. Ci vuole Fede, Coraggio e Amore per fare la scelta che  Don Luigi ha fatto ancora bambino. Scelta che ha mantenuto viva nei lunghi anni a seguire.

Tanti cari auguri Don Luigi. E un abbraccio affettuoso alla Sua grande mamma e grande padre che con il loro amore, comprensione e rispetto delle Sue scelte difficili da accettare oggi, hanno reso possibile la realizzazione della Sua Vocazione apparsa a all'età di undici anni.
Oggi, tra poco, alle 19 e 30 celebrerà la Sua Messa al Suo paese natale. Bernalda. Paese che l’ha vista nascere e crescere e che l’ha vista andare via per entrare in seminario a Roma, al Vaticano, alle soglie della prima adolescenza.  Oggi ritorna per dire la Santa  Messa e il suo paese è in festa.

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